Variante S. Giorgio La consulta di Cento boccia la viabilità
CENTO. «La consulta apprezza l'intervento della ditta Campagnoli che, con la variante, ha previsto la riduzione degli appartamenti da 92 a 38, con tipologia esclusivamente di villetta a schiera con...
CENTO. «La consulta apprezza l'intervento della ditta Campagnoli che, con la variante, ha previsto la riduzione degli appartamenti da 92 a 38, con tipologia esclusivamente di villetta a schiera con altezza massima di 2 piani, ma si esprime perplessità in merito alla viabilità della lottizzazione». Con 6 voti contrari e 3 positivi, la consulta di Cento ha dato parere negativo alla Variante sostanziale di iniziativa privata denominata San Giorgio, in via Sant’Orsano a Cento. A illustrare la richiesta pervenuta dal settore urbanistica, il presidente della civica Giacomo Balboni, mentre il progettista Marco Aleotti ha spiegato il progetto. Evidenziando che la civica non è stata coinvolta nel progetto iniziale, che prevede comunque altro consumo del territorio, la consulta ha espresso parere contrario, soffermandosi sull’aspetto della viabilità: «La strada principale di accesso – scrive il presidente Balboni - è stata ristretta a 5,5 metri, l'altra via interna risulta priva di marciapiede. Sono modifiche, quelle proposte dal consulente alla mobilità del Comune, non condivise da molti consultori, in quanto vincolano un eventuale sviluppo futuro a nord della lottizzazione, oltre a rendere difficoltoso il passaggio dei mezzi agricoli (trattori, mietitrebbie) che da lì devono transitare per accedere al fondo agricolo. Se questo restringimento sarebbe giustificato dal fatto che su quelle strade, transiteranno solo i residenti, quindi i privati, non sarebbe corretta la presa in carico da parte del Comune di vie che dovrebbero rimanere private». Co l voto, la civica di Cento ha espresso l'auspicio di una revisione del progetto. Tra i suggerimenti, «l'istituzione di un senso unico in tutta la lottizzazione, o l'allargamento della strada principale, il ripristino dei marciapiedi in tutte le vie per consentire ai pedoni di non transitare in strada. La strada più larga permetterebbe più sicurezza per il transito di mezzi di soccorso. Poi la richiesta di verifiche in merito al corretto funzionamento della vasca di laminazione e dello sgrondo delle acque».
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