Zuppi nuovo vescovo di Bologna
Succede a Caffarra. La diocesi comprende i comuni di Cento, S.Agostino, Mirabello e Poggio Renatico
Matteo Zuppi, 60 anni, è il nuovo arcivescovo di Bologna. Sostituirà il cardinale Carlo Caffarra, che prima di guidare la diocesi felsinea era stato a lungo arcivescovo di Ferrara-Comacchio.
Assistente ecclesiastico della Comunità di Sant'Egidio, Zuppi era vescovo ausiliare per il settore centro della diocesi di Roma. La sua nomina è stata comunicata alla Curia bolognese dallo stesso cardinale Caffarra, che a sua volta è stato nominato amministratore apostolico fino all'ingresso del successore.
Fanno parte della diocesi di Bologna anche i Comuni ferraresi di Cento, Sant’Agostino, Mirabello e Poggio Renatico
Ecco le sue prime parole di saluto alla sua "nuova" città: «Voglio provare, con voi, a guardare il mondo e ogni uomo ancora con quella simpatia immensa, volendo la Chiesa di tutti, proprio di tutti, ma sempre particolarmente dei poveri».
Nella sua dichiarazione Zuppi più volte richiama il Concilio Vaticano II, monsignor Romero e Giovanni XXIII, per ricordare che «Gesù non condanna ma usa misericordia. Senza ascolto e senza misericordia si finisce tristemente per vedere, certo sempre con tanto zelo per la religione, solo rovine e guai». E questo già sembra essere un fortissimo segno di discontinuità col passato recente della Curia bolognese, arroccata da decenni su posizione sempre più conservatrici e chiuse.
L'arcivescovo uscente ha espresso al Santo Padre papa Francesco, anche a nome dell'Arcidiocesi, «la più viva gratitudine per la nomina del nuovo arcivescovo, di cui sono note la fede e lo zelo pastorale, e all'arcivescovo eletto il primo saluto dell'intera Arcidiocesi».
Il cardinale Caffarra si ritirerà in un appartamento a Villa Revedin, dove già il cardinal Poma andò a vivere dopo il suo ritiro. «ll mio compito ora è di condurre la comunità verso il nuovo pastore», afferma Caffarra, e poi, «con grande, grande pace, mi ritirerò nel più assoluto silenzio e nella preghiera: penitenziale per le mie mancanze e di intercessione per la chiesa di Bologna». In latino specifica che i suoi giorni si concluderanno «nell'ombra». Del resto, ammette il cardinale, «dai preallarmi ho capito che l'incontro con il Signore non sarà lontano».
Il Cardinal Caffarra è stato appunto per 8 anni (dal 1995 al 2003) arcivescovo di Ferrara-Comacchio, suo primo incarico episcopale e ha legato il periodo ferrarese alla grande “missione cittadina” effettuata nel 1998.
Caffarra è stato nominato arcivescovo di Bologna diventando poi cardinale e ha partecipato nel 2013 al conclave che ha eletto Jorge Maria Bergoglio Papa Francesco.
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