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Auser nella tagliola dell'Inps. Il sindaco di Ostellato: è volontariato

Andrea Marchi, sindaco di Ostellato
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Andrea Marchi, sindaco di Ostellato

L'ente pensionistico chiede 90mila euro all'associazione contestando i limiti della sua attività. Marchi: appello ai sindaci, cittadini e istituzioni per perseguire chi veramente aggira il fisco

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OSTELLATO. «Davvero si può pensare o ipotizzare che un'associazione benemerita quale è l'Auser possa in qualche modo nascondere dietro le proprie attività lavoro nero? Non basta verificare che chi
opera in Auser è volontario, può decidere in ogni momento del suo tempo e delle
disponibilità cosa che palesemente contrasta con il principio stesso di lavoro
subordinato? Non è sufficiente verificare che gli stessi volontari percepiscono un
rimborso spese che spesso e volentieri viene lasciato nelle disponibilità dell'Associazione
stessa quale forma di autofinanziamento?». Sono gli interrogativi posti dal sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, dopo la notizia che l'Inps ha chiesto ad Auser di versare 90mila euro di contribuiti per la propria attività che supererebbe i confini posti per rientrare nel volontariato.

«Auser ha rappresentato e rappresenta, in questi tempi di non solo di difficoltà
economica ma anche di desolazione sociale, una colonna portante di collaborazione con
le amministrazioni locali, non per sostituirsi alle loro funzioni ma per offrire qualcosa in
più - prosegue Marchi - E' il caso di Ostellato dove da anni opera un affiatato e numeroso gruppo di
volontari i quali garantiscono il trasporto di anziani e persone sprovviste di mezzi di
locomozione presso strutture sanitarie per visite ed esami, in tutta la provincia.
L'amministrazione sostiene l'associazione in modo importante e Auser ha garantito
ad una fascia sociale della popolazione la possibilità di accedere alle strutture sanitarie
con facilità e con un servizio a domicilio degno del miglior welfare locale».

Marchi esprime la propria solidarietà all'associazione e invia un messaggio ai sindaci. «E' forse questa un'attività che potrebbe celare manovre elusive in materia contributiva? Siamo di fronte ad un'interpretazione restrittiva da parte degli Enti previdenziali oppure ad una norma che non è più in grado di cogliere la mutata realtà sociale? - commenta il sindaco di Ostellato - Esprimendo la più viva solidarietà ad Auser lancio un appello ai cittadini, ai colleghi sindaci e a tutti i soggetti istituzionali perché insieme si possa tutelare davvero, da un
lato, chi è sfruttato e dall'altro, garantire operatività ad associazioni che sono la più alta
espressione di solidarietà e civisimo».

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