«Carni rosse, leggiamo bene cosa dice l’Oms»
La senatrice Bertuzzi (Pd): mangiare meglio. Bergamini (Lega): guerra di religione
FERRARA. Dopo il rapporto pubblicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), secondo il quale la carne rossa trattata può generare e alimentare il cancro, il dibattito si è accesso e sulla questione interviene la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, capogruppo Pd in commissione Agricoltura al Senato «Il documento dell’Oms non ha rivelato altro che quello che da anni moltissimi scienziati affermano sulla correlazione tra il consumo di carne e il riscontro di patologie cancerogene. E’ bene diffondere in maniera chiara e completa quanto riportato all’interno del documento: nello stesso si asserisce che è la quantità a fare la differenza. Questo è un concetto chiave che lancia un messaggio ben preciso: ai consumatori si suggerisce di differenziare la propria dieta, alle istituzioni di avviare o proseguire sulla strada di politiche di tutela animale, ambientale nonché di sicurezza ed educazione alimentare». E aggiunge, «Il documento dell’Oms rafforza quindi quanto da tempo affermiamo da più parti, ossia l’importanza dell’educazione alimentare a partire dalle scuole e dai più piccoli, la tracciabilità dei prodotti agroalimentari e la massima trasparenza in materia di etichettatura».
Forte la presa di posizione del sindaco di Bondeno Bergamini (Lega Nord): «Per quanto ci riguarda l’attacco dell’Oms ai nostri salumi è una guerra di religione: se pensano di scipparci la carne di maiale e le nostre tradizioni alimentari si sbagliano di grosso. Bondeno, terra di sagre e di cucina eccellente, si oppone alla dittatura dei dietologi da salotto. I dietologi talebani di Ginevra portino rispetto e vengano a vedere come si fanno le nostre produzioni d’eccellenza, si ricrederanno. La sensazione è che il loro sia un attacco strumentale e interessato. Vogliono abbattere uno dei simboli della nostra identità e uno degli assi portanti della nostra economia, forse per rispondere alle lobby della grande distribuzione o ai colossi alimentari d’oltreoceano. Nessuno si faccia ammaliare dagli jihadisti del cibo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
