È scontro sul Piano regolatore
Il sindaco: non ci saranno voli di volumetrie da un lido all’altro
COMACCHIO. Il presidente del consiglio comunale Robert Bellotti ha aperto lunedì sera la seduta con una richiesta del consigliere Silvia Morese, referente provinciale Anfisc, per promuovere l’adozione di una legge regionale e per il riconoscimento uniforme a livello nazionale della fibromialgia e di altre patologie, quali la sensibilità chimica multipla. Si è poi acceso il dibattito sulla delibera riguardante il trasferimento e la conversione dei diritti edificatori previsti dal Prg, quando il sindaco Fabbri ha specificato che «delineiamo un indirizzo in fase di predisposizione del Psc, per capire se qualcuno intende rinunciare a terreni edificabili per trasformarli in agricoli, ma non ci saranno voli di volumetrie da un lido all’altro». Il dirigente Claudio Fedozzi ha aggiunto che «non ci saranno automatismi e tutto scaturirà da accordi specifici o dal nuovo Prg, perché dietro il trasferimento dei diritti edificatori ci saranno norme o accordi pubblico/privati ben precisi da rispettare». Il capogruppo dell’Onda Davide Michetti, chiedendo il ritiro della delibera per ulteriori approfondimenti, ha chiesto «come sia possibile fare prima gli accordi pubblico/privati e poi le regole. A casa mia prima si fanno le regole e poi gli accordi». Il sindaco e il consigliere Righetti (ex-5stelle) hanno spiegato l’iter seguito in 4/5 commissioni «con criteri basati sulle carte e con una griglia di valori – ha aggiunto Fedozzi – fissata dall’Agenzia delle Entrate». Dopo l’invito del consigliere Andrea Malano (Gruppo misto) ad abbassare i toni, è intervenuto Antonio Di Munno (capogruppo Il faro-Forza Italia) esprimendo la dichiarazione di voto, a favore della delibera. «Abbiamo sempre agevolato e sostenuto piani di sviluppo e coerentemente andremo avanti in questa direzione». La delibera è stata approvata con il voto contrario dei consiglieri Michetti (Onda) e Felletti (Pd). Dopo l’approvazione del nuovo regolamento di contabilità è stato illustrato il documento unico di programmazione (Dup), per il quale, secondo Fabbri è stato totalizzato il 59,2% degli obiettivi rispetto ai 9 macro-obiettivi delineati nel programma elettorale. «Insieme alla costruzione della piscina, la messa in sicurezza della costa per contrastare il fenomeno degli allagamenti – ha rilevato il sindaco comacchiese -, è tra le promesse non fatte e le sfide in più. L’avvio dei lavori del primo appalto da 3 milioni di euro partirà in primavera a San Giuseppe e al Lido Nazioni». Il piano particolareggiato dei bilancioni è stato approvato con l’astensione Di Munno, perché «hanno partecipato alla discussione solo 2 associazioni romagnole e non i comacchiesi» e di Michetti e con il voto contrario di Felletti, che chiedeva il ritiro della delibera «per mancanza di alcuni elementi fondamentali».
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