Epilessia, ricerca e nuove terapie
A Palazzo della Racchetta oggi si chiude la tre giorni ferrarese
Le più interessanti novità sull'epilessia sono trattate nel convegno di tre giorni "La ricerca sull'epilessia nell'Unione Europea" che si concluderà oggi a Palazzo della Racchetta. Organizzato dalla Federazione Italiana Epilessia (Fie), presieduta da Rosa Anna Cervellione, e dal progetto di ricerca Epixchange, ha esaminato in particolare i meccanismi che scatenano le crisi epilettiche , i nuovi metodi per diagnosticare la malattia, le molecole che all'interno del Dna "accendono" i geni responsabili della patologia, le teconologie per ridurre gli effetti avversi delle terapie farmacologiche oggi disponibili e la ricerca di trattamenti nuovi e meno convenzionali. Un apporto fondamentale ai contenuti del convegno lo ha portato il professor Michele Simonato del Dipartimento scienze mediche dell'Università di Ferrara, e coordinatore del progetto di ricerca europeo Epixchange. E' la prima volta che si riunisce la ricerca europea sull'epilessia, una patologia che colpisce una persona su 100: 65 milioni i malati nel mondo, 6 milioni in Europa, 500 mila in Italia. .
Fra le novità, due in particolare sono state presentate dal professor Simonato: l'attenzione che si sta riservando a quelle nuove scoperte che permetterebbero di identificare marcatori dell'epilessia per individuare le persone che poi svilupperanno la malattia e i recenti sviluppi della terapia genica (trasferimento di geni “terapeutici” all'interno del cervello malato), una prospettiva che potrebbe diventare concreta per chi è idoneo al trattamento chirurgico.
Margherita Goberti
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