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“Leggere è… crescere” La biblioteca protagonista

“Leggere è… crescere” La biblioteca protagonista

COMACCHIO. “Leggere è…crescere” è l’equazione con cui prendono avvio il progetto “Nati per leggere” ed una miriade di attività didattiche rivolte all’infanzia, per sensibilizzare non solo i bimbi, ma...

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COMACCHIO. “Leggere è…crescere” è l’equazione con cui prendono avvio il progetto “Nati per leggere” ed una miriade di attività didattiche rivolte all’infanzia, per sensibilizzare non solo i bimbi, ma anche gli adulti sull’importanza della lettura a voce alta sin dalla tenera età. «Il progetto, consolidato negli anni in collaborazione con la rete nazionale dei pediatri, con le scuole e con la coop Girogirotondo – ha commentato ieri mattina Giorgia Mezzogori del Servizio Pubblica istruzione, durante la presentazione avvenuta proprio nella sala di Nati per Leggere a Palazzo Bellini - si è spostato dai luoghi storici, per svilupparsi al nido Il Giglio e nei centri educativi, dallo spazio bimbi al centro infanzia». Si riparte con un impulso maggiore quest’anno«perché in biblioteca daremo il via ad attività didattiche rivolte alle scuole d’infanzia statali e paritarie e a quelle primarie del territorio, grazie alla collaborazione con la cooperativa Le pagine e alla cooperativa Girogirotondo, che da anni segue il progetto di lettura ad alta voce». Presenti alla conferenza stampa anche Ester Trasforini, Debora Guidi e Anna Curati del Servizio Civile Nazionale, che coadiuveranno Silvia Straforini, lettrice della Girogirotondo che da gennaio avvierà un corso gratuito di lettura a voce alta per adulti e Anastasia Rizzoni della coop. Le Pagine, la quale ha elaborato un programma di letture a cadenza mensile. «Le letture andranno avanti sino a marzo – ha spiegato Rizzoni -, ma stiamo già studiando una formula per proseguire in primavera». «C’è grande entusiasmo – ha ammesso l’assessore alla pubblica istruzione Alice Carli -, e tutte le iniziative messe in campo sono frutto di una ben strutturata rete di collaborazione tra istituzioni, cooperative, insegnanti, genitori e alunni per recuperare e valorizzare non solo la buona prassi della lettura ad alta voce, ma anche quella di frequentare e vivere la biblioteca, un luogo di incontro e di scambio culturale, di conoscenza e di identità storica». Agnese Malpeli e Silvia Straforini hanno illustrato la centralità del libro e della narrazione a voce alta sin da piccoli.

Katia Romagnoli

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