La Nuova Ferrara

Ferrara

zappaterra (regione)

«Mi rassegno, l’identità non esiste più»

«Mi rassegno, l’identità non esiste più»

«Con chi andremo a finire bisogna deciderlo insieme». Questo il pensiero di Marcella Zappaterra, secondo la quale «la scelta va condivisa ed è necessario fare quello che serve a questo territorio in...

2 MINUTI DI LETTURA





«Con chi andremo a finire bisogna deciderlo insieme». Questo il pensiero di Marcella Zappaterra, secondo la quale «la scelta va condivisa ed è necessario fare quello che serve a questo territorio in un’ottica di prospettiva futura. Ci sentiamo i figli di un dio minore, i più sfortunati, ma anche gli altri territori non vivono situazioni facili. Tolta l’area vasta di Romagna e la città metropolitana di Bologna, anche Modena, Piacenza e Ravenna stanno discutendo. In questa legge impegnativa di riordino istituzionale che si basa sulle relazioni tra territori, abbiamo deciso di fare da regione apripista e di andare avanti con la sperimentazione. In questo modo, quando le province non esisteranno più e nemmeno i confini come li pensiamo oggi, noi avremo già sperimentato la gestione associata di funzioni territoriali». E aggiunge, «i territori dovranno associarsi, sperimentando le gestioni, in modo da arrivare preparati quando le Province saranno abolite. Mi rassegno all’idea che l’identità non esista più, non è infatti su questa che possiamo basare la nostra scelta». «Se fossi una commerciante di un negozio di abbigliamento - ha detto ancora la Zappaterra - vorrei che di questa legge non se ne parlasse, perché significherebbe che la legge sul riordino delle Province non ha creato problemi e soprattutto non ha creato burocrazia, ma uno snellimento di tante procedure».

Intanto sempre la Zappaterra ha invitato nei giorni scorsi a leggere con attenzione la legge approvata in assemblea legislativa il 30 luglio scorso ed in particolar modo l’articolo 6. «L’obiettivo della legge regionale pienamente coerente con la riforma in discussione in Parlamento è che l’esperienza delle sperimentazioni della gestione delle funzioni in area vasta attraverso uffici comuni consentirà in seguito di fare scelte più consapevoli. Per prendere una decisione che abbia il consenso più ampio possibile in questa fase non ci sono alternative alla promozione di più iniziative possibili nelle quali riflettere». (v.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google