Ruba a San Giuseppe, lo arrestano a Roma
Complessa indagine dei carabinieri di Comacchio li porta sulle tracce di un nomade ventiquattrenne. Il giudice lo manda in cella. A Copparo giovane denunciato per ricattazione: aveva un telefono sottratto al proprietario a cui è stato restituito
COMACCHIO. Un furto in un'abitazione di via Baracca, a San Giuseppe di Comacchio, e una lunga indagine per individuare il responsabile che è stato arrestato con un mandato del giudice. Si tratta di un nomade di 24 anni rintracciato oggi (29 ottobre) a Roma dai carabinieri della Compagnia di Comacchio dopo un'attività investigativa partita il 24 luglio 2014, giorno in cui i ladri avevano rubato monili e oro in una villetta; il furto era stato denunciato alla stazione Carabinieri di Porto Garibaldi, a segnalarlo un cittadino che aveva notato gli intrusi mentre fuggivano. L'auto usata dagli autori del reato era stata rintracciata in una zona agricola di Bosco Mesola dopo un inseguimento sulla Romea; i militari avevano recuperato anche un monile finito nelle mani dei malviventi.
Le indagini dei carabinieri hanno consentito di isolare alcune impronte e altri reperti nell'abitazione visitata dai ladri. L'autorità giudiziaria ha poi concordato con i carabinieri nell'attribuire la responsabilità del fatto al ventiquattenne che ora si trova in una cella di "Rebibbia”.
COPPARO. I carabinieri di Copparo hanno denunciato per ricettazione un diciottenne macedone trovato in possesso di un telefono cellulare Samsung S4 di provenienza furtiva, sottratto il15 agosto scorso ad un 54enne di Ro ferrarese. Il telefono è stato restituito all’avente diritto.
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