La Nuova Ferrara

Ferrara

BOLLETTINARI (confesercenti)

«Unione tra territori con storie diverse»

«Unione tra territori con storie diverse»

Il direttore Confesercenti della regione Emilia Romagna Stefano Bollettinari ha messo in evidenza come «L’unione si può fare anche tra territori con peculiarità diverse. In questo modo infatti le...

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Il direttore Confesercenti della regione Emilia Romagna Stefano Bollettinari ha messo in evidenza come «L’unione si può fare anche tra territori con peculiarità diverse. In questo modo infatti le vocazioni si compenetrano e si può creare un’alleanza più efficace e un’integrazione. Non è scontato che le aggregazioni migliori siano quelle fra territori con uguali potenzialità. Una carta che Ferrara deve giocare è quella del richiamo artistico e culturale, che le viene anche dall’essere città patrimonio dell'Unesco. La città estense ha arte, bellezza, cultura, paesaggio, tutti fattori che alimentano turismo, in grado di portare beneficio alle attività commerciali. È ovvio infatti che il commercio senza fattori di attrazione non può farcela. Il nostro territorio ha tanti problemi, ma anche tante potenzialità. È importante che si persegua fino in fondo questa riforma istituzionale e che le province non spuntino nuovamente con altri nomi. L’approccio con il possibile partner deve essere quello di esaminare se abbiamo obiettivi comuni e se riusciamo a perseguirli insieme. L’approccio deve essere quello contrattuale, facendo emergere le nostre volontà, non si deve partire pensando che siamo svantaggiati. Di sindaci umili come qui non ne conosco. Tutti sono protesi ad affermare le qualità del proprio territorio e anche Ferrara deve rivendicare le sue esigenze. Se ci muoviamo in questa maniera, consapevoli delle nostre potenzialità, possiamo trattare con altri territori e vedere il cambiamento in un’ottica più ottimista».

Nella relazione introduttiva il direttore di Confesercenti Alessandro Osti, ha evidenziato la fragilità del territorio ferrarese, soprattutto dei settori del commercio e dell’edilizia. «L’auspicio - ha detto - è che Ferrara individui i giusti partner. È questa infatti un’esigenza impellente, proprio a causa della crisi che il nostro territorio sta attraversando, dove il tasso di disoccupazione supera di 8 punti la media regionale e l’indice di vecchiaia è tra i più alti d’Europa». (v.c.)

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