Elezioni, opposizioni prove di dialogo
Portomaggiore, primi incontri per verificare possibili alleanze. Lo scopo è di strappare il governo al centro sinistra
PORTOMAGGIORE. Prove di dialogo. Mancano circa sette mesi alle nuove elezioni amministrative di Portomaggiore, presumibilmente nella primavera 2016. Con largo anticipo, alcune delle forze politiche, sia di maggioranza o minoranza all'interno del Consiglio comunale, sia al di fuori di esso, hanno già iniziato un percorso di avvicinamento. Nel gruppo "alternativo" alla maggioranza di governo rimane sempre un legittimo dubbio: sarà possibile costituire una lista unitaria e credibile? Si parla di alternativa poiché le diverse anime sulla scena politica non sempre rispecchiano il "calderone" del centro destra. Il livello nazionale non è speculare a quello locale. Al momento, possibili alleanze paiono difficili se non impossibili. Per questo le prove di dialogo, già avvenute ma di complicata fusione, rimangono fini a se stesse e ancora lontane. Il punto interrogativo resta in tutti i settori: programmi, uomini, candidato sindaco. Per ora siamo ai pour-parler, le prime discussioni. Il centro destra proverà ad andare unito a queste consultazioni elettorali anche se, visti i risultati degli ultimi quindici anni, cioé dopo l’era Pariali, al momento del dunque i vari partiti mai hanno raggiunto un accordo. Che questa possa essere la volta buona? Non sarà facile ma se vorranno avere almeno una chance di affermazione dovranno provarci. In caso contrario non ci sarà partita. Enrico Menegatti
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