«La Ue non intralci il salvataggio Carife»
Federconsumatori Ferrara: «Pronti ad azioni legali contro l’Unione Europea se verrà impedito l’intervento del Fitd»
Federconsumatori di Ferrara è pronta a ingaggiare una battaglia legale contro l’Unione Europea qualora mettesse i bastoni fra le ruote al «programmato intervento del Fondo Interbancario» (Fitd) che deve acquissire il controllo di Carife sottoscrivendo l’aumento di capitale di 300 milioni deliberato il 30 luglio dall’assemblea dei soci Carife, sotto l’egida di Bankitalia e dei suoi commissari Giovanni Capitanio e Antonio Blandini .
«La Federconsumatori di Ferrara - dice il comunicato inviato dal presidente Roberto Zapparoli - ha dato incarico agli avvocati Massimo Cerniglia, Ermanno Rossi e Massimo Buja di proporre eventuali azioni legali contro l'Unione Europea nel caso in cui il piano di salvataggio non dovesse andare in porto per responsabilità della stessa Unione Europea».
Sulla carta l’Europa - intesa come Ue, Commissione europea e Dg Competition - non dovrebbe mettere bocca sull’intervento del Fondo Interbancario in Carife (e in altre banche commissariate come Banche Marche, Banca Etruria, CariChieti) se fatto entro il 2015, cioè prima che entrino in vigore le nuove regole sulle crisi e i dissesti bancari. Ma il timore che in questo scorcio di tempo a cavallo tra il vecchio e il nuovo da Bruxelles e dintorni possa arrivare qualche siluro è forte e diffuso.
Ieri il presidente della commission e Finanze del Senato Mauro Maria Marino (Pd) ha fugato questo infausto scenario. Tre le mosse: 1) le commissioni Finanze di Camera e Senato hanno messo sulla corsia preferenziale il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea del bail-in e fra il 3 e il 4 novembre lo rispediranno al governo con il necessario parare favorevole; 2) nel giro di pochi giorni il consiglio dei ministri approverà definitivamente il testo che diverrà legge delo Stato; 3) dopo l’ok al decreto legislativo l’Europa non dovrà dare ulteriori autorizzazioni e soprattutto il Fondo Interbancario avrà la strada spianata innanzitutto per la ricapitalizzazione della banca ferrarese, visto che Carife ha già fatto tutti i compiti.
La rassicurazione sui tempi e sui modi è la benvenuta, ma Federconsumatori mette lo stesso le mani avanti senza curarsi della sproporzione che corre tra la piccola Ferrara e la grande Ue: « In questi anni di crisi le banche europee, in particolare quelle inglesi e tedesche - rammenta Federconsumatori - sono state letteralmente salvate con decine di miliardi di euro stanziati dagli Stati. L'Unione Europea non ha avuto nulla da obiettare e le banche di tali paesi si sono salvate con denaro pubblico. Oggi di fronte al programmato intervento del Fondo Interbancario l'Ue, usando due pesi e due misure, storce il naso», ma sbaglia «in quanto l'intervento del Fondo Interbancario non è realizzato con denaro pubblico, ma con disponibilità finanziarie proprie del fondo di natura privatistica». Di qui l’invito alla Ue «a non frapporre ingiusti ostacoli all'intervento del Fondo in quanto ciò causerebbe enormi danni a tutta la collettività di Ferrara».
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