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Spal, nessun divieto. I dirigenti in tribuna a Macerata

Spal, nessun divieto. I dirigenti in tribuna a Macerata

Malinteso chiarito, non ci sono restrizioni per i vertici della società biancazzurra. La società ferrarese precisa: «Auspichiamo che siano individuati i responsabili degli incidenti»

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FERRARA. Un divieto di trasferta per i dirigenti della società, presidente, proprietari ed accompagnatori, sarebbe stato qualcosa di clamoroso. Di inusitato. Di incomprensibile ed ingiustificato. E infatti: non c’è alcun divieto.

Comunicazioni contrastanti

. Il falso allarme di mercoledì è rientrato ieri. A quanto pare, lo scompiglio iniziale è stato tutto frutto di un malinteso, di un difetto di comunicazione. Probabile che ci sia stato un passaggio in più: non una missiva diretta, dalla questura di Macerata alla Spal per notificare l’incredibile stop a Mattioli & C., ma un passaggio attraverso la Maceratese che a sua volta - appunto mercoledì - ha allertato i vertici biancazzurri dopo aver magari equivocato il reale (e non così restrittivo) contenuto delle direttive.

Domani i massimi esponenti della Spal saranno quindi regolarmente presenti in tribuna all’Helvia Recina di Macerata per assistere al big match tra i biancazzurri ed i padroni di casa, che in classifica tallonano la capolista di mister Leonardo Semplici, seguendola a 3 punti di distanza. Dunque, semaforo verde per il presidente Walter Mattioli e la famiglia Colombarini. E avremmo voluto vedere: come se a Galliani e Barbara Berlusconi si vietasse di accompagnare il Milan a Udine, a Bologna o altrove.

Ieri, sul finire della mattinata, la Spal sul proprio sito ha diffuso una nota ufficiale per raccontare la dinamica di questo - invero curioso - episodio che mercoledì ha ulteriormente caricato i toni di una giornata già sufficientemente pesante. E, cosa ancor più importante, la società ha preso posizione sui fatti che hanno determinato il divieto di trasferta (a Mantova in Coppa Italia, l’altra sera; e domani a Macerata) per tutti i suoi tifosi.

«Nessuna connivenza»

Il passaggio chiave del comunicato è questo:

«... La società Spal 2013 ci tiene a sottolineare inoltre che fino a ieri (mercoledì; ndr) non era in alcun modo a conoscenza dei gravi fatti accaduti tra tifosi spallini e riminesi nella serata del 10 ottobre scorso sull’Autostrada A1.

Nessuno dei dirigenti e dei tesserati di Spal 2013 è in nessun modo connivente con i responsabili degli incidenti accaduti.

Accertati i fatti l’auspicio della società è che vengano individuati i responsabili di atti contrari alle legge verificatisi dopo la partita di Prato e al contempo che vengano tutelati i diritti di quei tifosi, la stragrande maggioranza, che si sono sempre comportati in modo esemplare, consentendo loro di seguire la propria squadra in casa e in trasferta».

Una puntualizzazione ufficiale e di non trascurabile rilevanza, perchè da più parti erano sorti troppi dubbi ed equivoci su chi e quando fosse realmente a conoscenza o meno dei motivi che hanno indotto - da parte delle autorità, calcistiche e non - l’assunzione dei provvedimenti a carico dell’intera massa della tifoseria spallina.

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