«Puntiamo sulla sicurezza idraulica»
Comune e Cadf insieme per il territorio. E sui divieti di balneazione si inizia a fare un po’ di luce
COMACCHIO. La sinergia tra Comune di Comacchio e Cadf è stata ancora una volta portata all’attenzione della popolazione attraverso una conferenza stampa durante la quale è stato illustrato lo stato di lavori degli impianti Cadf di Comacchio di via Marina e via Spina (san Pietro). Presenti il vicesindaco Denis Fantinuoli, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Parmiani e Carlo Bariani, dirigente settore tecnico Cadf. Il vice sindaco ha illustrato i lavori eseguiti di potenziamento e manutenzione nei due impianti, e posto l’accento sul «proficuo rapporto di collaborazione con il Cadf, che spazia in diversi ambiti: dalla sicurezza idraulica dei Lidi nord (zona in cui i lavori inizieranno dal residence Galattico probabilmente già fine di quest’anno), alla balneazione che vede la società come partner importante della verifica delle circolazione delle acque dei bacini dei canali adduttori, e di una serie di interventi volti a gestire la criticità del territorio dal punto di vista della gestione della risorsa acqua». L’assessore Parmiani ha poi chiarito che la «criticità del territorio è evidente, e che l’acqua rappresenta da una parte risorsa fondamentale dall’altra un entità da cui difendersi», l’assessore ha poi portato l’attenzione sull’abitato di Comacchio e di zona Raibosolina. Il primo intervento di cui si è parlato riguarderà l’impianto di sollevamento di via Spina, il primo lavoro prevede la sostituzione di una di queste due di emergenza e l’altra parte prevede l’integrazione dell’impianto con una pompa di quelle di via marina che verrà completamente revisionata e resa pari al nuovo. Per quanto riguarda nello specifico via Marina, l’intervento prevede la sostituzione di una di queste tre pompe e la manutenzione straordinaria sulle altre due. A fine dei lavori si avranno due impianti completamente rigenerati che sopporteranno anche gli eventi atmosferici di rilevante pericolosità. I due interventi sono costati circa 300mila euro in tutto, che non avranno nessun incidenza sulle bollette dei cittadini. Bariani ha precisato che «il problema è noto, e che gestiamo oggi sono nati le fognature e gli impianti risalgono agli anni 80, Cadf ha preso in gestione gli impianti nel 2004. Dall’inizio sono stati fatti numerosi interventi tra cui la sistemazione del depuratore che versava in condizioni precarie e che invece attualmente è dotato di una delle migliori tecnologie sul mercato». Nel contempo sono state svolte analisi dettagliate sul sistema fognario che presentava problemi già in passato con numerosi allagamenti. L'indagine oggi completata su tutto il territorio di Comacchio. Per quanto riguarda la situazione dei divieti di balneazione relativi all’estate passata è stato sottolineato a gran voce che sul nostro territorio, non ci sono scarichi diretti a mare, come invece accade a Rimini, e per quanto riguarda le ipotetiche e ad oggi in nessun modo confermate responsabilità di Cadf rispetto agli inquinanti (enterococchi intestinali) ci saranno aggiornamenti a breve, anche perché ci sono una serie di cause collegate a questi eventi, fortunatamente molto rari, ed una di queste sembra quella che questi variazione di parametri derivino dal sovraccarico del depuratore di Comacchio.
Caterina Bonazza
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