Ruba a San Giuseppe, lo arrestano a Roma
La complessa indagine dei carabinieri di Comacchio li ha portati sulle tracce di un nomade 24enne
COMACCHIO. Un furto in un’abitazione di via Baracca, a San Giuseppe di Comacchio, e una lunga indagine per individuare il responsabile che è stato arrestato con un mandato del giudice. Si tratta di un nomade di 24 anni rintracciato ieri a Roma dai carabinieri della Compagnia di Comacchio dopo un’attività investigativa partita il 24 luglio 2014, giorno in cui i ladri avevano rubato monili e oro in una villetta; il furto era stato denunciato alla stazione Carabinieri di Porto Garibaldi, a segnalarlo un cittadino che aveva notato gli intrusi mentre fuggivano. L’auto usata dagli autori del reato era stata rintracciata in una zona agricola di Bosco Mesola dopo un inseguimento sulla Romea; i militari avevano recuperato anche un monile finito nelle mani dei malviventi. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di isolare alcune impronte e altri reperti nell’abitazione visitata dai ladri. L’autorità giudiziaria ha poi concordato con i carabinieri nell’attribuire la responsabilità del fatto al ventiquattenne che ora si trova in una cella di “Rebibbia”.
Lunghe indagini, dunque, che hanno portato al risultato sperato. In realtà i carabinieri di Comacchio, nel momento in cui erano stati chiamati a San Giuseppe, erano riusciti ad individuare immediatamente il mezzo a bordo del quale i ladri si erano allontanati ma il traffico bloccato sulla statale Romea e la pioggia battente avevano impedito (preferendo garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone presenti) l’inseguimento e i malviventi erano appunto riusciti a fuggire fino a Bosco Mesola, per poi abbandonare l’automobile rubata e salire a bordo, a quanto pare, di un altro mezzo.
Sul territorio continua il controllo costante e mirato, vista anche la crescita dei furti negli appartamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
