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CHE COS’È? UNA PARTITA (NON SPORTIVA) DI POSIZIONE

dalla prima

È la verità oggettiva sulla vicenda che oggi vede discutere il mondo sportivo, il Comune di Ferrara, questura e prefettura, cittadini, vertici della squadra tifoseria. Se la comunicazione del 21...

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È la verità oggettiva sulla vicenda che oggi vede discutere il mondo sportivo, il Comune di Ferrara, questura e prefettura, cittadini, vertici della squadra tifoseria. Se la comunicazione del 21 ottobre avesse contenuto o fosse stata seguita da un riferimento ai fatti della notte del 10 ottobre non si sarebbe formato il groviglio. Che oggi vede in prima linea il presidente della Spal Mattioli contro la questura. Considerato, fra l'altro, che il 15 ottobre, alla riunione del Gruppo Operativo Sicurezza in questura a Ferrara qualcuno poteva informare e aprire una discussione sulla guerriglia sulla A1 di cinque giorni prima. In quella riunione convocata prima delle partite per coordinarne i servizi di sicurezza e il grado di rischio partecipano tutti: forze dell'ordine e delegati della sicurezza della Spal. Il questore assicura che si è parlato degli inseguimenti, dei lanci di bottiglie, dei bastoni e delle cinghie, delle auto che hanno bloccato lo svincolo a Casalecchio e delle cariche della polizia. Ma ciò che non avviene in autostrada non avviene nello stadio, ciò che è scatenato da un piccolo gruppo di selvaggi non può coinvolgere la tifoseria tutta...

E così, niente vasi comunicanti. Se questi fossero funzionati con i loro flussi di notizie il sindaco Tagliani con l'assessore allo Sport Merli non si sarebbero detti "esterrefatti e perplessi" per il divieto di trasferta dei tifosi a Mantova e a Macerata. E qui finalmente si chiarisce la posizione di Merli che ha appunto demandato al sindaco la rappresentazione del Comune.

Ieri mattina, Tagliani, oltre a rispiegarci le traiettorie di questa vicenda e a ribadire che l'assessore Merli quanto lui era all'oscuro degli antefatti del 10 ottobre, ha fatto di più. Con il comunicato ristabilisce la dinamica dell'altra vicenda successiva e parallela. Quella della reazione delle tifoserie. Reazione pubblica, sollecitata perché prendessero le distanze dagli scalmanati dell'A1, così da mediare sul divieto di trasferta. Niente da fare. E anche niente maxischermo in piazza per Macerata-Spal. Tagliani: "Il sindaco si è assunto le proprie responsabilità, così come ciascuno dovrà d'ora in avanti assumersi le proprie". Il pronunciamento conferma la frammentazione della polemica. Anzi no, la persistenza delle guerre di posizione.

Stefano Scansani

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