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ladri in azione

Ferrara, razzia da centomila euro nel market

L'interno del market Rondina Store
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L'interno del market Rondina Store

Furto al Rondina Store: piazza pulita di scarpe e abbigliamento sportivo. Inutile allarme del gatto che allerta i carabinieri

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FERRARA. Sapevano cosa e dove prendere la merce. Avevano preparato il colpo in ogni minimo dettaglio, probabilmente con diversi sopralluoghi con cui verificare la posizione dei sensori dell’allarme, visto che nel raid della notte scorsa, i sensori sono stati oscurati e non è scattato nulla. E così la banda è riuscita a ripulire il market dello sport, Rondina Store, a San Bartolomeo, rubando merce per oltre 100mila euro (valore alla vendita, non al costo): scarpe di marca, di ogni marca, sportive e non, e piumini, tanti piumini, la collezione invernale pronta per la vendita all’interno del megastore di articoli sportivi che si trova in Argine Codilupo, all’entrata del paese. Andrea Rondina, il titolare, ieri oltre l’amarezza per il danno subito («merce per 60/70mila al costo, oltre 100 mila alla vendita»), sommava la rabbia perchè la banda dei ladri, 3 o 4 all’interno e altri all’esterno su due auto, sono stati inseguiti e purtroppo non fermati, dai carabinieri allertati.

Perchè alle 3.30 della notte scorsa, a dare l’allarme è stato il gatto del titolare che ha iniziato a miagolare e ha svegliato il guardiano del negozio che dorme nello stesso edificio e così ha potuto lanciare l’allarme. Ma solo dopo, secondo la ricostruzione del titolare, i ladri sono entrati in azione poco dopo l’una di notte. E hanno potuto lavorare indisturbati fino alle 3.30 quando l’allarme del gatto ha fatto cambiare loro il piano e forse il colpo avrebbe potuto avere danni maggiori.

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I ladri sono entrati forzando il cancello esterno e poi con un piede di porco hanno rotto una finestra del capannone: «Sono stati molto attenti ai sensori dell’allarme, sicuramente sapevano dove erano e sicuramente avevano fatto sopralluoghi, questi sono professionisti», commentava amareggiato il titolare. Una volta dentro hanno svuotato le scatole, presso scarpe, giubbotti e piumini, infilati dentro sacchi e hanno caricato tutto facendo la spola tra market e auto, parcheggiate poco distante in aperta campagna, dietro il capannone. E’ da qui che quando è scattato l’allarme, è iniziato l’inseguimento dei carabinieri, che non ha dato risultati. Ieri, al titolare, non è rimasto che presentare la denuncia.

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