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In mostra la grande scoperta di Lejeune

In mostra la grande scoperta di Lejeune

CENTO. “Non può essere negato che il prezzo della malattia genetica sia alto. Ma noi possiamo assegnare un valore a quel prezzo, esattamente quello che una società deve pagare per rimanere pienamente...

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CENTO. “Non può essere negato che il prezzo della malattia genetica sia alto. Ma noi possiamo assegnare un valore a quel prezzo, esattamente quello che una società deve pagare per rimanere pienamente umana”. È il messaggio lanciato da Jérôme Lejeune, medico scienziato, genetista e pioniere della citogenetica, scopritore del nesso tra sindrome di Down e trisomia 21, attraverso la mostra “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? - Genetica e natura umana nello sguardo di Jerome Lejeune”, proveniente dal Meeting di Rimini ed esposta a Cento fino al 20 novembre.

Prima nell’oratorio della parrocchia di San Biagio, 39 pannelli in esposizione grazie alla Pastorale giovanile centese ed al vicariato di Cento, poi attraverso il contributo dell’Associazione imprenditori centesi per la cultura, la mostra, si trasferirà nell’open space della Coccinella Gialla, dove rimarrà allestita altri 15 giorni, fino al 20 novembre.

In occasione dell’inaugurazione, giovedì nel centro di via dei Tigli c’è la conferenza aperta a tutti “L’eredità di Jerome Lejeune oggi: la ricerca della cura per la Sindrome di Down” con relatore il professor Pierluigi Strippoli, ricercatore genetista all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, ed erede degli studi di Lajaune.

Come riferisce don Giulio Gallerani, fino a ieri a far visita alla mostra in oratorio migliaia di ragazzi, oltre 120 classi delle superiori del territorio: «Per loro - ci racconta -, un incredibile viaggio attraverso la ricerca scientifica che ha portato lo scienziato francese a scoprire le cause della sindrome di Down e di altre cinque sindromi, attraverso gli aspetti etici ed antropologici, fino all’attenta e meticolosa indagine sulla natura umana, col suo inesauribile fondo di mistero. La posizione umana di Lejeune ha un’evidente portata conoscitiva e scientifica, una posizione inestricabilmente connessa con la sua umanità e la sua esperienza di fede cristiana, tanto che si è appena concluso il processo di beatificazione ed è in procinto di esser fatto santo. Mai accettata da Lejeune, la lacerante tragica conseguenza delle sue scoperte, l’aborto. Intrapreso da tanti, non appena veniva scoperta, durante la diagnosi prenatali, la trisomia 21». (be.ba.)

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