Le nuove tecnologie al servizio della didattica
PORTO GARIBALDI. «Le nuove tecnologie al servizio della didattica», è il nome del progetto fortemente voluto dalle insegnanti della scuola primaria di Porto Garibaldi: Maria Angela Zanetti, Lucia...
PORTO GARIBALDI. «Le nuove tecnologie al servizio della didattica», è il nome del progetto fortemente voluto dalle insegnanti della scuola primaria di Porto Garibaldi: Maria Angela Zanetti, Lucia Serra e Barbara Cazzola. Trattasi di una classe dove ogni alunno potrà lavorare ed apprendere utilizzando un tablet o un chromebook che viene messo a disposizione dalla scuola stessa come un normale strumento didattico. Lo scopo del progetto è quello di favorire l'inclusione e l'integrazione degli alunni che presentano bisogni educativi speciali e di promuovere le eccellenze a partire dalle classi 4ª che a Porto Garibaldi risultano essere particolarmente numerose in quanto accolgono gli alunni "sfrattati" dalla scuola primaria di Estensi. Ad oggi i finanziamenti risultano essere insufficienti per consentirne il suo completamento, ma si riscontra la sensibilizzazione di molte persone e associazioni attraverso iniziative: il comitato genitori, le "Mamme per la scuola" - neo formata associazione di genitori, il Rotary Club di Comacchio ed infine l'Anmi di Porto Garibaldi che nelle persone di Alberto Alberi e Daniele Cinti rispettivamente presidente e vicepresidente hanno organizzato nei giorni scorsi una cena unicamente a favore della raccolta fondi. Le classi quarte della primaria di Porto Garibaldi, con i progetti di gemellaggio elettronico realizzati lo scorso anno, hanno di recente ricevuto l'attribuzione di "Due Quality Label" ricevuto dalla unita' nazionale e twinning indire (istituto nazionale documentazione Innovazione Ricerca Educativa). Si tratta del livello di eccellenza raggiunto dai due progetti ottenuto per: caratteristiche di collaborazione, condivisione tra i partner, uso delle tecnologie, qualità dei lavori prodotti, competenze sviluppate, il carattere di innovazione degli strumenti e delle metodologie applicate e non ultimo per la capacità di diffusione dei risultati.
Antonella Poletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
