Mostra chiusa per l’Incendio «È un danno d’immagine»
C’è la possibilità, ed è già successo qualche anno fa, che la cascata dei fuochi dell’Incendio del Castello cada sul tetto della via Coperta, rendendo indispensabile un massiccio intervento con...
C’è la possibilità, ed è già successo qualche anno fa, che la cascata dei fuochi dell’Incendio del Castello cada sul tetto della via Coperta, rendendo indispensabile un massiccio intervento con idranti e schiuma dei vigili del fuoco. A quel punto sarebbero a rischio di danneggiamento le preziose opere di Boldini e De Pisis esposte in buona parte del percorso turistico del Castello. Ecco i motivi della chiusura della mostra e del disallestimento dei quadri nel periodo a cavallo del Capodanno, dal 29 dicembre al 5 gennaio 2016, che è stata decisa solo qualche giorno fa dalla giunta comunale, innescando qualche preoccupazione tra gli operatori turistici da tempo impegnati nella vendita dei pacchetti di Capodanno comprendenti la mostra. «Non potevamo fare altrimenti - dice Giovanni Lenzerini, capo di gabinetto del Comune - I vigili del fuoco non ci hanno dato prescrizioni dirette perché non ci sono rischi per le persone, ma hanno chiaramente spiegato che il loro intervento in caso di rischio incendio avrebbe potuto danneggiare i quadri anche solo con il fumo del fuoco spento. Il problema non si poneva gli anni scorsi, perché non vi sono pericoli reali d’incendio vero e proprio. Il ritardo della decisione? Abbiamo provato fino all’ultimo di non chiudere, attendendo anche l’assegnazione del bando per gli eventi di fine anno, ma anche le valutazioni tecniche svolte con i nuovi gestori hanno confermato l’inevitabilità della scelta».
Turismo danneggiato? «Di sicuro non è una bella situazione - dice Nicola Scolamacchia, presidente di Federalberghi - C’è un danno d’immagine per la città anche se quasi tutti scelgono Ferrara a Capodanno per l’Incendio, mentre la mostra è un secondo motivo di visita. Poiché il problema è destinato a riproporsi, invitiamo l’amministrazione a muoversi subito per cercare soluzioni: non voglio pensare che l’evento, in se, possa effettivamente danneggiare il monumento e il suo contenuto». «Dispiaciuto» si dice il vicesindaco Massimo Maisto, «il percorso resterà parzialmente visitabile e ricordiamoci che ci sarà la mostra dei Diamanti».
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