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Serravalle, la polemica sulle scuole non si placa

Bigoni (Uniti per Berra): «Il polo a Berra, ma noi non molleremo»

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SERRAVALLE. La chiusura delle scuole elementari di Serravalle è ufficiale: a decretarlo è stato il consiglio comunale, con approvazione a maggioranza, respingendo la richiesta di portare le medie a Serravalle. Solo il gruppo “Uniti per Berra” ha espresso voto contrario (Interesse Comune si è astenuto). «Prima di tutto - ha spiegato Stefano Bigoni - in consiglio comunale non vi è stata nessuna bagarre: un dibattito duro, aspro, ma nulla di più. Poi non esiste che i cittadini di Serravalle si mettano contro i cittadini di Cologna. Noi vogliamo solamente difendere il comune dal declino, una strada che questa amministrazione, moderatamene di sinistra, dopo Cologna, vuole far percorrere anche a Serravalle. Abbiamo votato contro questa decisione perché vogliamo dare voce a quelle oltre mille firme depositate in municipio che l’amministrazione ha accettato ma purtroppo non ha ascoltato, ricordando alla maggioranza che in quelle 1.017 firme ci sono molti elettori che li hanno votati».

La decisione della giunta di chiudere le elementari di Serravalle «é legittima - continua l’esponente di Uniti per Berra - ma naturalmente noi non la condividiamo. Però non capiamo perché continuano a dire che questa chiusura non è una loro scelta, ma una legge. Lo sappiamo tutti che la legge sulla scuola primaria impone delle regole per tenere aperta una scuola, ma spetta alla locale amministrazione scegliere il plesso da chiudere. Ed è quello che ha fatto questa amministrazione scegliendo di chiudere quello di Serravalle. È ora che questa maggioranza si assuma le proprie responsabilità davanti ai cittadini. Chiudere una scuola, oltre al fatto di per se grave, vuole dire amputare una parte della comunità. Riteniamo che la scuola in un paese rappresenti uno dei motivi principali dell'esistenza di quella comunità. Questa è una scelta pesante, che comporterà conseguenze negative».

E Bigoni spiega anche i motivi per cui è stato chiesto di avere le medie a Serravalle e non di mantenere le elementari: «La richiesta si basa su 3 principi. Prima di tutto, come ho appena detto, non lasciare una comunità senza scuole. Poi le medie di Berra si trovano a ridosso di una strada provinciale, con un transito di veicoli elevato e quindi con maggior pericolosità mentre a Serravalle lo stabile si trova all'inizio di una via chiusa e quindi molto più sicura. Terzo punto, ma non meno importante, la chiusura di uno stabile che significa risparmio di denaro pubblico». Ora la lista è decisa a non rimanere alla finestra: «Porteremo avanti le nostre idee in ogni contesto. Quello che mi rammarica maggiormente è che i consiglieri di Serravalle che si trovano nella maggioranza hanno accettato passivamente questa decisione. Campanilismo? Non mi sarei candidato sindaco se lo fossi solo per Serravalle, dove abito. Ora mi auguro che la nostra gente si ricordi come è amministrato il nostro comune e quando sarà chiamata ad esprimersi abbia il coraggio di cambiare».

Donatella Marighella

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