La Nuova Ferrara

Ferrara

Diamanti più Castello: addizione estense

di Marcello Pradarelli
Diamanti più Castello: addizione estense

ll Comune si prepara al confronto con Martina Bagnoli, la nuova direttrice delle Gallerie Estensi di Modena e Ferrara

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I motori estensi della cultura si stanno scaldando, al punto che perfino la Pinacoteca Nazionale ne sta beneficamente risentendo: in attesa che partano i lavori per il nuovo impianto di climatizzazione le temperature delle sale situate al piano nobile dei Diamanti sono più confortevoli, sia per i consapevoli visitatori che per le ignare ma non meno sensibili opere d’arte, rispetto ai rigori dell’inverno 2014-2015.

Ma i motori culturali sono accesi per inseguire e stare al passo con i movimenti provocati dai nuovi assetti organizzativi (Polo Museale dell’Emilia Romagna, Gallerie Estensi) e gestionali (autonomia economica) che a loro volta incideranno sui destini dei grandi contenitori d’arte di Ferrara, a partire dal Castello Estense e da Palazzo dei Diamanti.

Anna Stanzani nella lettera con cui si accomiata dalla Pinacoteca e da Ferrara (vedi a destra) non casualmente parla di chiusura di un’epoca storica, che equivale a dire che sta per iniziare un’altra storia. Che per comodità si potrà datare dal 15 dicembre, giorno in cui Martina Bagnoli assumerà la direzione delle Gallerie Estensi: la nuova creatura nata sotto il ministero di Dario Franceschini con il mandato di ricomporre e rilanciare, sul mercato del turismo delle città d’arte, l’eredità storico-culturale del rinascimentale Ducato squinternatosi con la devoluzione del 1598.

Fra un mese e mezzo la direttrice Bagnoli regnerà su Biblioteca Estense e Galleria Estense di Modena, su Palazzo Ducale di Sassuolo e sulla Pinacoteca Nazionale di Ferrara. A questo elenco manca il Castello di Ferrara, che però in un modo o nell’altro inevitabilmente s’infilerà nelle Gallerie Estensi.

Come? Quando? Con cosa? Spogliando alcune pareti della Pinacoteca? O trasformandosi tout court nella nuova dimora della Pinacoteca Nazionale? E in tal caso che farne delle disadorne stanze dei Diamanti, che nel frattempo saranno state anche climatizzate?

A Palazzo Municipale, alias Ducale, già ci si interroga, ma non si danno ancora risposte. «Le cercheremo quando arriverà la nuova direttrice - dice Massimo Maisto, il vice sindaco con delega a cultura e turismo - non la conosco, ma sono sicuro che lavoreremo bene insieme». Le Gallerie Estensi, in base ai dettami della riforma organizzativa dell’universo Mibac firmata da Franceschini, opereranno in autonomia, il che significa più potere e più responsabilità (i conti devono tornare). «L’autonomia la sperimentiamo da anni con Ferrara Arte e possiamo testimoniare che funziona» osserva Maisto, che dal dover trattare e confrontarsi con un ente museale autonomo trae ulteriore convinzione: «Penso proprio che collaboreremo in modo proficuo». Maisto definisce «suggestiva l’ipotesi del trasferimento» di tutta o parte della Pinacoteca dai Diamanti al Castello. Non va oltre Maisto: «Si comincia a ragionare quando arriva la nuova direttrice, non prima». Segnala solo che il rafforzamento di un contenitore (il Castello), non può andare a detrimento dell’altro (i Diamanti), che sono due marchi di Ferrara e come tali vanno valorizzati: «Abbiamo bisogno di progetti che contemplino il Castello e i Diamanti. Le proposte le elaborerà il gruppo di lavoro di architetti e storici dell’arte selezionato dal ministero di Franceschini. Sceglieremo insieme quello che convince di più».

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