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«Expo docet, non siamo gli ultimi»

«Expo docet, non siamo gli ultimi»

Il bilancio di Govoni (Camera di commercio): importante esperienza per Ferrara e il suo territorio

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L’Expo si è concluso sabato ed è già tempo di bilanci, soprattutto in chiave ferrarese. Il presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni, traccia alcune considerazioni, mettendo in risalto la positività dell’evento che può avere una ricaduta benefica a tutto il comparto economico, anche in tema di fiducia.

«Come Camera di Commercio - dichiara Govoni - siamo orgoglioso della partecipazione delle nostre imprese ad Expo, hanno rappresentato la qualità degli imprenditori e le peculiarità di un territorio che esprime tantissime eccellenze. Siamo tra le maggiori provincie ad avere prodotti qualificati, è stata un’occasione importantissima per far conoscere i valori della tradizione del nostro territorio coniugandoli però in chiave moderna con l’innovazione».

Anche dall’Expo è uscita la conferma per Govoni che Ferrara e il suo territorio non sono il fanalino di coda della Regione o del centro nord d’Italia.

«Dalle esperienza che ho avuto in questi mesi alla guida della Camera di Commercio - prosegue il presidente - ho la certezza che non siamo gli ultimi, rappresentiamo un grandissimo territorio che si è contraddistinto per la qualità delle persone e dei prodotti. Bisogna cominciare a tentare di rappresentare le tantissime cose di qualità che il territorio offre e dei nuovi imprenditori che con sacrificio lavorano per migliorare le aziende e il territorio. Ritengo impresa e territorio due fattori che vanno di pari passo, se riusciamo a sviluppare l’impresa e il territorio si potrà uscire più in fretta dalle secche di questa crisi e sperare per un futuro migliore».

Tantissime le imprese ferraresi che dal 1º maggio si sono recate a Milano all’esposizione universale. «C’è stato un forte interesse - continua Govoni - a partecipare a questa grande iniziativa espositiva mondiale, nella quale siamo riusciti a rappresentare la nostra cultura , la nostra tradizione, il nostro patrimonio agroalimentare così ricco e ricercato. Questo è un fattore positivo».

Dopo sei mesi di Expo adesso cosa resta alle imprese? Alla domanda il presidente dell’ente camera ferrarese risponde: «Sono stati sei mesi di relazioni nazionali ed internazionali nei quali si è assistito ad un interesse per i nostri prodotti che sono di altissima qualità. Da Expo esce la conferma che l’agroalimentare rappresenta una grandissima opportunità di sviluppo per il nostro territorio». (g.p.z.)

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