«Ma così non fanno il bene dei nostri animali»
JOLANDA DI SAVOIA. Non è la prima volta che Giancarlo Giacometti viene preso di mira dai blitz notturni. Sembra rassegnato, anche se ogni volta ribatte con forza la sua posizione. «La gente deve...
JOLANDA DI SAVOIA. Non è la prima volta che Giancarlo Giacometti viene preso di mira dai blitz notturni. Sembra rassegnato, anche se ogni volta ribatte con forza la sua posizione.
«La gente deve sapere - dichiara mentre è ancora alle prese con la conta definitiva dei visoni - che queste persone che compiono simili azioni, violando la proprietà privata, non fanno il bene dei nostri animali, ma esclusivamente il male degli allevatori. Sanno benissimo che liberando questi visoni, che sono essenzialmente dei predatori, si possono creare problemi con altri animali, galline in primis, che verrebbero sterminate, oltre al rischio, liberandoli di notte, che finiscano schiacciati delle auto in strada. È come dargli in pratica una morte più crudele. Ma è anche una questione di attività economica». E qui Giacometti parla della sua attività nata nel 1989, esclusivamente a carattere familiare. Il nostro allevamento offre lavoro a me, mia moglie e mia figlia. Se fosse andato in porto il piano di questi cosiddetti animalisti e avessi perso tutti i miei 4.000 visoni saremo rimasti in tre senza lavoro. In altre parti, in allevamenti molto più grandi del mio, è successo che il proprietario si è stancato dei blitz animalisti e a messo a casa decine di persone. Cosa si è risolto così? Che i visioni li allevano da altre parti, mentre tanta gente è rimasta invece senza lavoro».
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