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Unife, dieci luogotenenti per il neo-rettore

Unife, dieci luogotenenti per il neo-rettore

Giorgio Zauli ha varato la sua squadra. Spidalieri prorettore. E ai 9 delegati di area si aggiunge tutto il Consiglio di ricerca
IL VIDEO Il neo-rettore Zauli: valorizzare i ricercatori nelle assunzioni dei prof.

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FERRARA. Una squadra composta da dieci collaboratori di fiducia (più l’intero Consiglio della Ricerca) selezionati per le loro «specifiche competenze», come aveva preannunciato Giorgio Zauli nella campagna elettorale che lo ha portato alla guida di Unife, e l’impegno a gestire un mandato «aperto all’ascolto di tutti».

L’esordio del neo-rettore, 55 anni, da ieri al timone dell’Università di Ferrara, si annuncia senza squilli di trombe e clamori da palcoscenico: messaggio stringato ai colleghi con una chiamata generale alla collaborazione nell’interesse dell’ateneo, un “classico” nel giorno dell’insediamento per chi assurge ad incarichi di vertice, e la comunicazione dei nomi dei docenti che lo affiancheranno nella conduzione dell’ufficio, prevista per oggi.

Sarà il professor Giuseppe Spidalieri, 69 anni, catanese di Scordia, docente di Fisiologia Umana, il suo braccio destro. L’incarico di pro-rettore gli è stato affidato per un anno (nel 2016 il docente andrà in pensione per raggiunti limiti di età). Spidalieri andrà a sostituire il biochimico Francesco Bernardi, suo predecessore durante il mandato Nappi e sfidante di Zauli nel la campagna elettorale per il rettorato. Vecchia conoscenza di Zauli e buon conoscitore della macchina dell’ateneo, Spidalieri sarà il primo consigliere del neo-rettore.

Sette le aree tematiche nelle quali saranno operative le deleghe, quattro delle quali sono concentrate in due ambiti, didattica e orientamento, considerate decisive per la crescita dell’ateneo e della qualità del servizio.

Le deleghe avranno una scadenza triennale (il rettorato invece coprirà un periodo di sei anni). Nel team compaiono anche diversi quarantenni. A questi incarichi si aggiungeranno, strada facendo, le deleghe a progetto, che completeranno il loro ciclo con il raggiungimento dell’obiettivo.

Il professor Paolo Tanganelli, 45 anni, senese, vice direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, sarà il coordinatore del gruppo di lavoro didattica e orientamento e in particolare seguirà l’area economica, giuridica, umanistica e sociale. Assieme a lui lavoreranno la professoressa Evelina Lamma (per Scienze e Tecnologia), bolognese, 55 anni, ordinaria del Dipartimento di Ingegneria dove insegna Informatica, Tiziana Bellini, padovana, associata della Facoltà di Medicina (seguirà le Scuole di Medicina, Chirurgia e Farmacia) e Giovanni Masino, professore straordinario di organizzazione aziendale ed ex vicepreside di Economia, che sarà responsabile dell’Orientamento.

Bilancio, semplificazione organizzativa e valorizzazione risorse umane saranno competenza di Enrico Deidda Gagliardo, cagliaritano, 44 anni, ordinario di Economia aziendale e consulente ministeriale. Gli è stato assegnato l’incarico di rendere più semplice l’organizzazione dell’ateneo e di agevolare i rapporti con il personale, nei cui ranghi dovranno essere individuati i «talenti e l’impegno» da valorizzare. Zauli ha più volte insistito in campagna elettorale su questi obiettivi.

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Il neo-rettore aveva anche dichiarato, per rimanere in tema, di voler cambiare i criteri di selezione del direttore generale dell'ateneo, che deve essere reperito, aveva precisato in campagna elettorale, tramite «avviso pubblico fra persone qualificate con ampia esperienza in amministrazioni pubbliche universitarie o enti di ricerca».

La professoressa Laura Ramaciotti, ferrarese, 43 anni, associata di Economia applicata, si occuperà dei rapporti con il territorio; è un esperta di trasferimento tecnologico e da tempo segue i tavoli che allungano uno sguardo sui fondi europei.

Cristina Fioravanti, continuerà ad occuparsi di Pari Opportunità, delega di cui è responsabile dal 2013; la curerà assieme al mandato relativo a benessere organizzativo, disabilità e rapporti con gli studenti.

L’edilizia è stata affidata a Roberto Di Giulio, direttore del Dipartimento di Architettura. Dovrà sovraintendere un’attività particolarmente rilevante e complessa, tra cui la ristrutturazione post-sisma dei palazzi di via Savonarola e la costruzione del nuovo polo didattico dell’ospedale di Cona.

Per Salute e sicurezza sul luogo di lavoro e contrattazione Zauli ha scelto Alberto Avio, professore di diritto del lavoro e sicurezza sociale. Al Consiglio della ricerca nel suo complesso sarà affidata la delega sulla ricerca scientifica. (gi.ca.)

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