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Bandiera dell’Anpi Scintille in Comune

di Maurizio Barbieri
Bandiera dell’Anpi Scintille in Comune

Scontro a Ostellato. Forza Nuova: «Deve essere rimossa» Il sindaco: «È un manufatto storico, rimane affissa dov’è»

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OSTELLATO. Ritorna d’attualità la vicenda relativa alla bandiera dell’Anpi che fa bella mostra di sè in municipio. Nel febbraio di quest’anno il consigliere comunale di opposizione Marco Centineo, a settembre confluito in Forza Nuova, chiedeva la rimozione della bandiera dell’Anpi dalla sala consiliare del Comune. Forza Nuova ritorna alla carica ed ha protocollato la domanda ufficiale di rimozione di quella bandiera. «La legge del 5 febbraio 1998 n.22 concernente disposizioni generali sull’uso delle bandiere istituzionali e del regolamento di attuazione del decreto del presidente della Repubblica 7 aprile 2000 n.121 che disciplina esclusivamente l’esposizione nelle sedi istituzionali delle sole bandiere della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea - scrive Massimo Piana, segretario provinciale di Forza Nuova nella lettera all’ufficio Protocollo del Comune e al sindaco Andrea Marchi - e alla luce delle suddette disposizioni è inammissibile sugli edifici pubblici l’esposizione delle sole bandiere ufficiali istituzionali. L’esposizione negli edifici pubblici di simboli di qualsiasi natura, determina violazione sanzionabile».

La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere: «Le norme citate disciplinano l’utilizzo delle bandiere della Repubblica all’esterno dell’edificio pubblico che ospita il Comune. Le bandiere della Repubblica e dell’Unione Europea sventolano fuori dall’edificio e sono presenti nel mio ufficio in adesione e rispetto della vigente normativa,. La bandiera citata è un manufatto storico risalente alla fine della Seconda Guerra Mondiale posto sotto vetro e attaccato al muro nell’atrio superiore del Comune. Allo stesso modo - prosegue il primo cittadino nella risposta a Forza Nuova - nel corridoio principale del Comune è presente un quadro storico risalente agli anni Venti del secolo scorso che reca l’immagine dei combattenti reduci della Prima Guerra Mondiale sotto l’effige del Podestà dell’epoca e dell’allora capo di Governo Benito Mussolini. Il Comune di Ostellato espone regolarmente la bandiera della Repubblica e nel mio ufficio è presente assieme a quella dell’Unione Europea e appeso al muro c’è il ritratto del presidente della Repubblica. Sfido a rimuovere un solo oggetto, emblema o altro che richiami a partiti o movimenti. La bandiera (con la scritta Anpi Ostellato e la stella con l’effige di Garibaldi con una targhetta indicante la donazione da parte della famiglia Rinaldi ndr.)in questione non è mescolata in alcun modo con bandiere istituzionali». Sul tema interviene anche l’Anpi provinciale: «La richiesta di rimuovere la bandiera dell'Anpi dalla sala consigliare perché è il simbolo di una associazione privata è priva di senso. È un simbolo, un segno della memoria del quale dobbiamo essere orgogliosi e sul quale si è fondata l'attuale democrazia. È comprensibile che possa dare fastidio a Forza Nuova. Ringraziamo il sindaco per la fermezza con cui rispose alla prima richiesta e riteniamo che debba mantenere questo atteggiamento anche nell'attuale occasione».

Intanto stasera durante il Consiglio comunale il sindaco Marchi farà comunicazioni sul tema della bandiera dell'Anpi.

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