Il nuovo Museo scorrerà sul tema Acqua
Progetto per gli allestimenti pronto a partire sotto la direzione dell’architetto Biancardi. Consegna dei lavori nel 2016
COMACCHIO. Il nuovo parla al femminile. L’architetto Michela Biancardi, affiancata da Angela Cazzoli e NikeMaragucci, è pronta a dare vita al progetto per gli allestimenti museali all’interno dell’Ospedale degli Infermi. «Riusciremo ad aprire entro il 2016», ha assicurato il sindaco Fabbri, «vogliamo recuperare la nostra storia e le notre tradizioni».
“Il filo conduttore che attraversa tutto il racconto dell'allestimento, legandone in un insieme organico le diverse parti, è il tema dell’acqua - si legge nella relazione presentata dall’architetto Biancardi - Acqua come elemento che più di ogni altro caratterizzata il territorio, il suo paesaggio, la sua storia, le sue attività economiche, le sue modalità insediative. La proposta progettuale prevede che i visitatori percorrano le sale espositive utilizzando una serie di piattaforme in legno rialzate rispetto al pavimento originale: l’obiettivo è quello di riproporre in forma simbolica il legame tra l’acqua e la terra”. All’interno dell’atrio i visitatori si troveranno immediatamente di fronte ad uno dei pezzi più significativi della collezione, la grande ancora in ferro della nave romana di Comacchio. Il settore del museo dedicato all’età romana si trova al piano terra.
La sezione più ampia sarà dedicata al carico della nave romana ritrovata nel 1981 nei pressi di Comacchio. La sezione cerca di rievocare le caratteristiche materiali e dimensionali della nave, nonché il suo “habitat” originario. Di conseguenza sono state impostate, sulle pareti esterne delle due sale che ospitano questa sezione, due grandi superfici curve che richiamano idealmente - e con dimensioni confrontabili alla scala originaria - lo scafo dell'antica nave. Il percorso vede le sezioni Carico della nave romana; Carico speciale della nave; Il carico commerciale; La vicenda del relitto di Valle Ponti; Galleria dei personaggi. La rete viaria e i commerci. La sezione sarà caratterizzata soprattutto dalla presenza di grandi carte geografiche dedicate a questa tematica. Terminata la visita dell’età romana, l'esposizione prosegue al primo piano con le altre sezioni del museo. Giunto alla sommità del ballatoio, il visitatore troverà innanzitutto la sezione dedicata alla storia naturale del territorio, che si apre con il Laboratorio tattile. Si tratta di una lungo elemento in materiale trasparente, che contiene al suo interno, ben separati da divisori, vari materiali sedimentari (sabbie, limi, argille), di cui potrà essere direttamente saggiata la consistenza granulometrica. Lo spazio noto come elemento centrale (B1) ospita invece le trasformazione del paesaggio, una sezione volta ad approfondire attraverso un sistema di proiezioni l'evoluzione del territorio, la sua flora e la sua fauna.
L’età del Bronzo. A sinistra dell’elemento centrale si approfondisce attraverso apparati didattici e videoproiezioni a parete i temi legati alle evidenze archeologiche risalenti all’età del Bronzo nel territorio di Comacchio. Spina. Questa sezione del percorso espositivo si propone di riproporre nella forma e nella disposizione degli elementi una concettualizzazione del tessuto insediativo dell’abitato spinete.
L’età tardoantica e altomedievale. A destra dell’elemento centrale si troverà la sezione dedicata al periodo del tardo antico e dell'alto medioevo. Questa sezione propone una variazione nel rapporto simbolico tra “terra” e “acqua” che sta alla base del concept progettuale proposto. In questa parte infatti si immagina che il visitatore non cammini più su un solido terreno ai margini dell’elemento liquido, ma attraversi invece una via d’acqua, simbolicamente rappresentata da un rivestimento in biomalta di colore blu posto sulla pavimentazione del museo.
Le strutture ecclesiastiche e la società. Prevede in stretta aderenza alle indicazioni del Comitato Scientifico, la ricostruzione di un recinto presbiteriale e il posizionamento, all’interno di uno spazio realizzato ad hoc, del sarcofago di Stefano. Sulla parete di fondo di questo suggestivo ambiente sarà proiettata l’immagine della cattedrale.
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