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goro - lo scoppio della pizzeria

Prima il boato, poi il terrore

Prima il boato, poi il terrore

Sono passati quindici anni dalla tragedia che ha segnato il paese

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GORO. È ancora impresso nella memoria dei goresi quel tardo pomeriggio di quindici anni fa. Erano le 17.45 di un venerdì piovoso, il silenzio fu scosso da un autentico boato sentito a diversi chilometri di distanza, in breve la notizia invase in paese: lo scoppio, causato da una fuga di gas nella casa della famiglia Biolcati, aveva distrutto la pizzeria Biolcati, la palazzina dei Ghezzo, e gran parte del Teatro “Nuova Italia”. I primi soccorritori si trovarono di fronte ad una scena apocalittica e purtroppo sotto quell’enorme cumulo di macerie ci lasciarono la vita la giovane 24enne Alessandra Cancelliere, al terzo mese di gravidanza, la pensionata Engles Maria Ballarini di 64 anni, Nedo Gianella anche lui pensionato di 69 anni, e il padre dei gestori della pizzeria Tersilio Biolcati. Lo scoppio danneggiò irrimediabilmente (nei giorni successi fu abbattuto completamente) uno dei simboli della storia di Goro il Teatro “Nuova Italia” costruito negli anni 50 dalla Lega di Miglioramento, formata da operai e pescatori di Goro, con una grande sottoscrizione popolare. Una tragedia che non ha precedenti nella storia di Goro, di quelle che lascieranno per sempre il segno in questa piccola comunità. Nei giorni successivi fu una straordinaria corsa alla solidarietà, fu istituito immediatamente il “Comitato di solidarietà” per Goro, che gestì le donazioni in favore di coloro che erano stati così duramente colpiti.

A distanza di quindici anni naturalmente non si vedono più le ferite materiali: la palazzina dei Ghezzo è stata costruita ex-novo, così come la pizzeria Biolcati; nell’area del Teatro “Nuova Italia” è stata costruita la Piazza “Bruno Bordoni”, un luogo suggestivo dove vengono programmate manifestazioni di interesse popolari come come avveniva nel Teatro “Nuova Italia”.

Rimane irrimediabilmente aperta la ferita per quelle persone che il quel tragico 3 novembre di quindici anni fa persero la vita.

Odino Passarella

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