Tutti d’accordo, tranne i Ribelli
Carnevale a rischio per la società, ma c’è uno spiraglio. Parisini: le sfilate tornano in centro
CENTO. Sculason che Riscatto, Risveglio, Toponi, Mazalora e Guercino, fanno cinque. Tutte le società sognano di esserci, e quasi certamente tutte ci saranno, in un modo o nell'altro, al prossimo Carnevale.
Gli unici ad essere certi sul fatto di non riuscire a realizzare il carro sono i Ribelli. Ma Comune ed Ente Territorio (di cui è presidente Filippo Parisini) stanno studiano una soluzione alternativa per garantire la partecipazione della sesta società.
Sabato intanto, Ente Territorio in visita agli hangar per vedere come procedono i lavori per la realizzazione dei grandi carri mascherati che parteciperanno all'edizione 2016.
Nei capannoni, grande fermento in vista dell'incontro tra Ente Territorio e società del Carnevale, incontro in programma stasera.
In quella occasione, le società saranno chiamate a sottoscrivere il verbale di adesione/partecipazione alla prossima edizione che, come preannunciato dal presidente di Ente Territorio Cento, Parisini, quasi certamente tornerà a sfilare in centro storico. Questo è già di per sè un fatto decisamente storico.
Grande l'entusiasmo negli hangar (o capannoni, come qui qualcuno quasi tutti li chiamano) dove sabato l'intero cda (consiglio di amministrazione) di Ente Territorio, con il presidente Parisini in testa, è tornato per un aggiornamento sull'andamento dei lavori, a riconoscimento dell'impegno messo in campo dai carristi. Se da un lato, le società sperano ancora in un ingaggio più alto all'altezza di un'edizione che vuole essere un rilancio dell'evento (confermata ad oggi la cifra di 16mila euro in linea con l'edizione 2015), dall'altro c'è nell'aria l'entusiasmo e la voglia di riportare gli immensi carri in cartapesta nello splendido, emozionante contesto del centro storico. Obiettivo condiviso, è quello di far partecipare tutti, compreso i Ribelli. A spiegare i motivi della decisione è Mauro Gottero: «Negli hangar, - spiega - la nuova saletta è finita, ma non possiamo ancora accedere. Le nostre difficoltà sono evidenti e il trasloco è ancora fermo. Ciò nonostante, siamo disposti a decidere, tutti insieme e già da martedì, cosa fare per essere comunque parte attiva dell'edizione 2016». Da Sculason Che Riscatto, invece, la conferma: «Noi ci saremo – dice soddisfatto Andrea Borghi - Ente Territorio sta dimostrando di voler portare il Carnevale di Cento allo splendore del passato, mettendo i carristi al centro della manifestazione. C'è interesse e coinvolgimento, e questo è molto positivo. Stiamo lavorando, per regalare a Cento un grande carro e uno spettacolo all'altezza di una grande manifestazione».
Anche i Toponi garantisce Sergio Contri, quasi certamente ci saranno: «C'è grande entusiasmo. Stiamo completando il carro, per tornare a sfilare in piazza».
Di certo non potrà mancare il carro del Risveglio: «Il nostro - spiega Giancarlo “Buco” Dinelli - un carro da favola e bello fuori misura, con un soggetto molto impegnativo, che vuole essere, in continuità col tema del carro vincitore dell'edizione 2015, una netta presa di posizione contro il femminicidio e la violenza sulla donne. Ma non solo. Anche tantissimo spettacolo, grazie a numerosi gruppi che arriveranno da Roma e Milano, e tante altre sorprese». Anche per i Mazalora, «la voglia – rimarca Paolo Zanarini – di tornare a sfilare in piazza c'è, ma dobbiamo valutare le condizioni economiche che ci verranno proposte».
Qualche perplessità in più anche per il Guercino: «Siamo per sfilare sicuramente, ma noi martedì non firmeremo – motiva Dino Govoni –: prima vogliamo vedere il contratto con garanzie scritte e clausole chiare su regole e ingaggio. Il consiglio della società valuterà; solo dopo firmeremo la nostra adesione all'edizione 2016».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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