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L’Anaao dice stop al precariato

I medici e la tagliola sugli orari Il S. Anna: adegueremo i turni

I medici e la tagliola sugli orari Il S. Anna: adegueremo i turni

«Il sistema sanitario regionale è carente di organico e non sarà certo il sacrificio degli operatori - già ampiamente fornito (ricordiamo la montagna di ore di straordinario) a scapito della loro...

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«Il sistema sanitario regionale è carente di organico e non sarà certo il sacrificio degli operatori - già ampiamente fornito (ricordiamo la montagna di ore di straordinario) a scapito della loro salute e del loro tempo a fronte di nessuna gratificazione economica - nè un precariato sempre più numeroso a colmare questa lacuna», amminisce il sindacato dei medici ospedalieri Anaao-Assomed. Il tema è ormai caldo: il 25 novembre entrerà in vigore la legge che recepisce le indicazioni europee in materia di turni di lavoro e riposi dei camici bianchi e i vincoli costringeranno anche gli ospedali della provincia a modificare l’organizzazione del lavoro.

A confermarlo è il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera di Cona, Eugenio Di Rusci. «Abbiamo programmato un incontro tecnico per questa settimana a cui parteciperemo io e il direttore amministrativo per valutare come potrà essere applicata la nuova normativa senza, se possibile, modificare l’organico», annuncia. Uno dei possibili effetti, infatti, potrebbe essere l’esigenza di innalzare il numero dei professionisti in servizio in modo da rispettare tutte le prescrizioni ed evitare le sanzioni previste dalla legge. «Il nostro obiettivo è di adeguarci - ha dichiarato Di Ruscio - agendo per quanto possibile sulla turnazione del personale». Sull’argomento l’Anaao regionale è intervenuta ieri. «L’amministrazione pubblica è obbligata ad adempiere alle disposizioni contenute nella legge. In ogni caso ne ha la responsabilità. Solo il contratto nazionale può trattare la materia. E in caso di mancata attuazione è certamente la parte datoriale ad essere maggiormente sanzionata», precisa il sindacato.

L’Anaao ricorda che «a tutt’oggi non è stato approvato il piano regionale 2015 sulle assunzioni. Essendo già a fine anno ciò significa che nemmeno il 25% del turn over di tutto il personale verrà garantito».

Il sindacato lancia una mobilitazione che culminerà in una manifestazione nazionale unitaria a Roma alla fine di novembre.

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