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Ferrara

«Il sistema appalti ci penalizza»

Codigoro, la denuncia del M5S: ormai troppo al ribasso Mingozzi: il sindaco deve ascoltare, confronto necessario

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CODIGORO. La questione relativa agli appalti venuta alla luce recentemente con l’aggiudicazione della gara di appalto relativo ai lavori per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi alla Doma Srl di Sant’Angelo in Vado (Pesaro e Urbino) che ha presentato un’offerta molto più bassa rispetto alle ditte concorrenti continua a tenere banco. Sulla vicenda il M5S ha presentato un’interpellanza al sindaco codigorese Rita Cinti Luciani relativa al criterio del massimo ribasso nelle gare d’appalto ed altre misure di prevenzione per arginare il più possibile il rischio di fenomeni illegali. I grillini codigoresi nell’interpellanza chiedono «se è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale portare avanti un protocollo simile a quello elaborato dal Comune di Bologna (è stato intrapreso un percorso di realizzazione di un apposito protocollo d’intesa sulla legalità) proponendo a tutti i Comuni del territorio ferrarese un’azione coordinata con le associazioni di categoria, le sigle sindacali e la Prefettura di Ferrara, per vagliare le misure più opportune a contrastare il rischio di fenomeni malavitosi ed illegali nei contratti e negli appalti pubblici, sia in relazione al criterio del massimo ribasso sia tenendo conto anche di possibili clausole risolutive di salvaguardia come previsto dal protocollo del Comune e della Prefettura di Udine».

«Avere un dialogo con l’attuale amministrazione comunale è sempre molto complesso - afferma Matteo Mingozzi, consigliere comunale M5S - alle nostre interrogazioni non ci rispondono e quando lo fanno i tempi sono biblici. Si cerca in tutti i modi di delegittimare qualsiasi tipo di confronto. Un’impresa locale è difficilissimo che riesca a lavorare. Servirebbe un’amministrazione dinamica che incentivi il lavoro delle nostre aziende e invece non è così. Basta guardare quanto è avvenuto per la piazza Matteotti ed ora per strade e marciapiedi e poi accade che durante il percorso la ditta lascia e subappalta».

«L’amministrazione - conclude Mingozzi - non si è mai adoperata nel percorrere strade che consolidassero le imprese locali. Anche per l’area dei salesiani e il palazzetto dello sport l’incarico per la progettazione è stato affidato ad uno studio di Bologna».

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