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divieti di trasferta e comunicazione

Incontro dopo la guerriglia sull’A1

Incontro dopo la guerriglia sull’A1

Ieri alla polizia riunione tra questore, sindaco e dirigenti della Spal

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Tutti insieme dopo accuse, dichiarazioni, repliche, silenzi, incomprensioni ed equivoci. Tutta colpa di una mancata comunicazione (all’opinione pubblica, non a chi doveva sapere) sui fatti del dopo Prato-Spal, di quella guerriglia sull’A1 che ha portato l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive a vietare la trasferta per i tifosi della Spal, prima a Mantova poi a Macerata, la settimana scorsa.

Alla fine, dopo i contrasti, ieri mattina l’incontro per riappacificare animi (e parole), un incontro avvenuto in questura (nella nota si omette il luogo), dove secondo il comunicato diramato «si è svolto un cordiale incontro tra il sindaco di Ferrara e il questore Antonio Sbordone, accompagnati rispettivamente dall’assessore allo sport Simone Merli e dal vice questore vicario Francesca Montereali e il capo di gabinetto Pietro Scroccarello». Non potevano mancare, ovviamente, quelli della società Spal 2013: Simone e Francesco Colombarini e il presidente Walter Mattioli e tutti insieme, spiega ancora la nota «hanno analizzato la vicenda che ha portato ai divieti della tifoseria disposti dopo i fatti del 10 ottobre». All’incontro si sono analizzate soprattutto le motivazioni alla base dei divieti e alla fine «è stata condivisa la necessità di un maggiore e costante scambio di informazioni», «valorizzando i contatti con le redazioni giornalistiche ai fini di una comunicazione corretta e completa»: insomma, sarebbe bastato dire tutto e subito ai giornali, senza dribbling.

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