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Violenza sulle donne. Tante richieste d’aiuto

Violenza sulle donne. Tante richieste d’aiuto

Lo sportello “Iris” ha aperto da pochi mesi e già in tante hanno telefonato. E al Centro per le famiglie c’è chi cerca coperte e vestiti per l’inverno

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COMACCHIO. È operativo dal primo ottobre scorso al centro culturale-ricreativo “Laguna” lo sportello anti-violenza “Iris”, nato per fornire un supporto concreto alle donne che subiscono violenza psicologica, fisica, sessuale, economica o vittime di stalking e mobbing. «Nonostante sia stato creato solo un mese fa – commenta Carla Carli, direttore della cooperativa sociale Girogirotondo, che gestisce la nuova realtà -, abbiamo ricevuto già diversi contatti telefonici di donne in cerca di aiuto e di altre che hanno richiesto ed ottenuto un appuntamento per una consulenza». Lo sportello, frutto di un progetto sostenuto dalla Regione e dai Comuni di Comacchio e Codigoro, in collaborazione con il Centro Donna Giustizia di Ferrara, assicura massima riservatezza e resta aperto a Comacchio il mercoledì dalle 14 alle 18.30 e a Codigoro il giovedì dalle 8.30 alle 13. Domani Paola Castagnotto e Monica Borghi del Centro Donna Giustizia terranno, dalle ore 15.30 alle ore 18.30 al circolo “Laguna” il terzo incontro rivolto a operatori e volontari di supporto al nuovo sportello, illustrando le prassi per la presa in carico delle vittime di violenza. Benchè si tratti di un progetto nella sua fase embrionale, che vede il coinvolgimento delle Forze dell’ordine e delle associazioni femminili operanti sul territorio, lo sportello “Iris”, nome che nella mitologia antica evoca la dea della Speranza, sta ricevendo richieste di aiuto da donne in prevalenza sposate, con figli, in una fascia d'età che va dai 30 ai 40 anni. «È un servizio in più – sottolinea Carla Carli – che si affianca a quelli già presenti e che rispondono alle più ampie tematiche, che vanno dalla sfera educativa a quelle del bisogno e della solidarietà, come il progetto Di casa in casa, rivolto alle famiglie che vivono in condizioni disagiate». È bene sottolineare che entrambi i servizi, quello di ascolto delle donne vittime della violenza di genere e quello che va incontro alle donne che subiscono soprusi verbali o fisici da uomini della loro sfera familiare, sono assolutamente gratuiti e garantiscono l’anonimato. «Avvicinandosi la stagione invernale – prosegue Carla Carli – anche al centro per le famiglie La libellula stiamo riscontrando un incremento di richieste per indumenti, scarpe, ma anche di coperte e biancheria per la casa e se da una parte c’è chi prova pudore a chiedere, dall'altra si trova una struttura con persone sensibili, professionalmente pronte a rispondere».

Katia Romagnoli

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