«C’è un uomo con la spada insanguinata»
Erano arrivati in Corso Porta Po temendo di trovare ciò per cui era stato lanciato l’allarme: un uomo che si aggirava nei paraggi con una spada insanguinata che si era allontanato da un appartamento...
Erano arrivati in Corso Porta Po temendo di trovare ciò per cui era stato lanciato l’allarme: un uomo che si aggirava nei paraggi con una spada insanguinata che si era allontanato da un appartamento frequentato da diverse donne di nazionalità cinese dedite alla prostituzione. Per fortuna non si trattava di nessun fatto di sangue, solo di una «soffiata» sulla irregolarità delle ragazze all’interno della casa, in realtà una casa per appuntamenti. Così gli agenti intervenuti entravano nell'appartamento in questione al primo piano dello stabile dove, dopo aver bussato, apriva loro una donna asiatica che invitava gli agenti ad entrare. Dal sopralluogo, non è emerso che vi fosse stata una aggressione o una lite violenta, ma era chiaro, per arredamento, oggetti custoditi nelle stanze da letto e non per ultimo il numero di cellulare posto sull'etichetta del campanello posto all'entrata del palazzo, che nell'abitazione lavoravano prostitute. Una delle due cittadine identificate nell'appartamento, entrambe cinesi, era priva di documenti: così Z.Y.J. 48 anni, veniva accompagnata in questura per gli accertamenti sulla sua identità e posizione ed è risultato che era irregolare in Italia. Per questo motivo dai risultati delle verifiche effettuate, Z.Y.J. veniva denunciata per lo stato di clandestinità e a suo carico è stato emesso un ordine di espulsione dal territorio italiano; per fortuna la spada insanguinata l’ha inventata chi ha dato la soffiata, per mettere in difficoltà la ragazza: un cliente che non voleva pagare?
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