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Gli “Uffizi” senza il 3D Delusione all’Apollo

Gli “Uffizi” senza il 3D Delusione all’Apollo

«Scusi, e gli occhialini?» «Non sono necessari, perché il nostro schermo non è attrezzato per il 3D». Sono stati accolti da una cocente delusione, diversi spettatori dell’Apollo che martedì sera...

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«Scusi, e gli occhialini?» «Non sono necessari, perché il nostro schermo non è attrezzato per il 3D».

Sono stati accolti da una cocente delusione, diversi spettatori dell’Apollo che martedì sera - prima delle tre giornate di programmazione a Ferrara - si sono presentati puntuali al cinema per assistere al documentario in 3D “Firenze e gli Uffizi. Viaggio nel cuore del Rinascimento”, la produzione Sky ampiamente pubblicizzata proprio per le immagini tridimensionali. Si può dunque facilmente intuire lo sconcerto con cui molti spettatori hanno appreso che nella multisala di via del Carbone la visione sarebbe stata limitata al 4K, una tecnologia ad alta risoluzione digitale ma rigorosamente bidimensionale.

C’è chi ha lamentato una carenza di informazione sui limiti della proiezione al cinema Apollo («possibile che tutti abbiano capito male?»), la maggior parte, ormai arrivata di fronte alla cassa, magari anche con la prenotazione del posto in sala, l’ha presa con filosofia e, seppure con minore entusiasmo, si è accontentata del 4K. Ma c’è anche chi non ne ha voluto sapere di una visione “dimezzata” e ha deciso di girare i tacchi e correre alla multisala di via Darsena, confidando nella mezz’ora di differenza nell’inizio dell’orario delle proiezioni per arrivare in tempo e gustarsi lo spettacolo tridimensionale. «Non ha senso voler proiettare un film in 3D - si sono lamentati diversi spettatori - senza avere lo schermo attrezzato».

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