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codigoro - la risposta del sindaco al M5s

«Ha scoperto l’acqua calda Informarsi prima di parlare»

CODIGORO. «La campagna elettorale del consigliere Matteo Mingozzi non finisce mai ed è legittimo, ma non è accettabile che la faccia attraverso le bugie e con l’approssimazione tipica di chi non...

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CODIGORO. «La campagna elettorale del consigliere Matteo Mingozzi non finisce mai ed è legittimo, ma non è accettabile che la faccia attraverso le bugie e con l’approssimazione tipica di chi non conosce gli argomenti, tanto per non pensare alla malafede». Il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, replica con durezza e decisione alle recenti pubbliche dichiarazioni del consigliere comunale del M5S Mingozzi, che contesta la non serenità nei rapporti con l’amministrazione comunale, i tempi lunghi di risposta alle richieste e le procedure di appalto dei lavori pubblici, che tra l’altro, escludono le aziende locali. «A Mingozzi ancora non è chiara la differenza tra mozioni, interrogazioni ed interpellanze, come è successo nell’ultima seduta consiliare. Rilevo che quando gli argomenti sono di competenza dell’amministrazione e non di altri Enti, le risposte vengono date subito verbalmente e per iscritto nei tempi previsti dal regolamento». Quindi con riguardo alla procedura degli appalti, «Il consigliere ha scoperto l’acqua calda, perché siamo di fronte di un sistema che non funziona, come vado dicendo da anni, che penalizza e non tutela le amministrazioni locali, ma le norme sono queste e devono essere applicate. Auspico che il nuovo codice degli appalti possa semplificare e ridurre e tempi consentendo maggiore trasparenza contro l'illegalità anche a tutela degli amministratori locali». In ogni caso, aggiunge il sindaco, «È troppo complesso l’argomento per ridurlo ad uno slogan ma sarebbe opportuno riaffidare ai sindaci, con i dovuti controlli, parte delle responsabilità adesso conferite ai tecnici». Infine, «Quando si parla di procedure, sarebbe opportuno almeno conoscerle per evitare di parlare a sproposito». Come nel caso dell’appalto per i lavori di piazza Matteotti che, sottolinea il sindaco, «è stato aggiudicato non con il massimo ribasso ma attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa e con i sub appalti, previsti dalla legge, diverse imprese locali hanno potuto lavorare». In ogni caso, «Mingozzi deve raccontare la verità dopo avere approfondito gli argomenti che intende affrontare senza esporsi a brutte figure».

Piergiorgio Felletti

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