A Ferrara negozi aperti non stop al sabato:proviamo?
Proposta lanciata dall’assessore Serra: «Invito le associazioni a un confronto». Dalla liberalizzazione Monti solo pochi sperimentatori fanno il continuato
FERRARA. Serve un confronto sugli orari di apertura degli esercizi commerciali, in direzione di una maggiore uniformità che, se da un lato potrebbe aiutare chi già sta sperimentando l’orario continuato, dall’altro contribuirebbe a superare alcuni schemi fermi agli anni Settanta e non più aggiornati rispetto alle esigenze odierne.
È l’invito-proposta che l’assessore comunale al Commercio, Roberto Serra, lancia alle associazioni di categoria e del settore del turismo, riaprendo il dibattito- mai sopito - sulle liberalizzazioni introdotte dal governo Monti e le aperture festive dei negozi del centro storico. Con una premessa. Se in altre città turistiche per antonomasia, come Roma, Venezia o Verona «le attività sono regolarmente aperte con orario continuato, anche nei festivi, Ferrara, per quanto bella e ricca di iniziative non ha e non avrà mai i “numeri” turistici delle big italiane e quindi è necessario fare dei distinguo».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.12397477:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12397477:1650583565/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È necessario soprattutto, sostiene Serra, «orientare gli operatori e i consumatori in anni di grandi evoluzioni, al di là del fatto che in tema di orari e aperture non sono posti nè obblighi nè limiti all'esercente». Di fatto a Ferrara, osserva ancora Serra, se si escludono i negozi di alimentari e i franchising, gli orari sono fermi agli anni Settanta, quando c’era l’obbligo di chiusura nei giorni festivi e il giovedì pomeriggio.
La liberalizzazione, insomma, non ha prodotto grandi cambiamenti, a eccezione «di alcuni operatori del nostro centro storico che timidamente stanno provando a effettuare l' orario continuato, magari non aprendo bottega alle 9/9.30 ma un po' più tardi anche per far "quadrare" poi gli orari dei dipendenti. È chiaro che una frammentazione dell'offerta commerciale non aiuta questi operatori innovatori nè il consumatore che a oggi trova all’ora di pranzo ben pochi negozi aperti». Ecco quindi l’idea di una sperimentazione sull’orario continuato che coinvolga i negozi del centro. «Forse il sabato potrebbe essere la giornata giusta per iniziare, qualora si registrasse un' ampia convergenza di adesioni», conclude Serra rinnovando l’invito a un confronto con le associazioni. «Nella vicina Ravenna, città paragonabile nel periodo invernale a Ferrara, gli operatori mantengono aperte il venerdì sera le proprie attività dopo cena: a Ferrara fu provato, ma una tantum, e così fatto non è probante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
