La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara, il PalaSpecchi va in giunta

di Stefano Ciervo
Ferrara, il PalaSpecchi va in giunta

In discussione la variante per costruire case di qualità. Demolizione a metà con i soldi pubblici

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. iLunedì 9 approderà in giunta comunale la delibera che vara in via definitiva la variante urbanistica necessaria al progetto di recupero del Palaspecchi, già adottata nel maggio scorso. È la chiusura del cerchio per quanto riguarda l’iter amministrativo, che prosegue poi con la pubblicazione sul Bur, la sottoscrizione di una nuova convenzione tra Ferrara 2007 (i proprietari Parnasi) e il Comune, per modificare quella del 2011, e infine la costituzione del Fondo immobiliare chiuso con la partecipazione maggioritaria della Cassa depositi e prestiti (75%), del costruttore Vittadello e dell’Acer, che realizzerà l’operazione.

Il risultato finale sarà un investimento di 43,9 milioni di euro, soldi pubblici all’83% (32,9 milioni Cdp, cioè i gestori del risparmio postale, e 3,375 di Acer e Comune) per demolire più o meno la metà del Palaspecchi, e costruire 268 alloggi di housing sociale da affittare per la maggior parte a 300 euro al mese, a parte un 20% destinato alla vendita convenzionata, più 3.000 metri quadrati di commerciale a servizio. Un progetto di lungo respiro, 10 anni di tempo per realizzarlo, mentre un gruppo di residenti della zona sostenuto dalla Lega Nord andrà proprio lunedì in Questura per sostenere l’esigenza di uno sgombero immediato degli occupanti abusivi e un radicale risanamento igienico-sanitario.

Il problema di Palazzo Municipale, motore dell’iniziativa, è in queste ore di definire nei dettagli le ultime questioni rimaste in sospeso di un’operazione estremamente complessa, che dev’essere per forza portata in giunta lunedì per non allungare i tempi oltre il 31 dicembre e perdere così i soldi statali.

La Cassa depositi, attraverso il suo fondo specializzato in social housing, investe dove vi sono garanzie di un ritorno, anche se minimo, dell’investimento, e nel protocollo d’intesa del 2014 che disciplina gli impegni delle parti, a seguito dell’ingresso dell’Acer nell’operazione, si parla di un rendimento del 2,88% dell’intera iniziativa, con le quote Cassa al 4%. Come viene garantito questo rendimento? «La garanzia sta nella qualità dell’investimento, che produrrà alloggi di qualità medio-alta, da immettere sul mercato ad un canone ridotto del 30% - spiega Diego Carrara, direttore Acer - La domanda c’è, per giovani coppie, studenti e anziani, lo testimonia uno studio da Nomisma. Gli alloggi non saranno di classe energetica A ma di classe B? Resta un intervento di qualità».

Il nuovo fondo, che sarà gestito da Investire, una delle principali Sgr italiane, si farà anche carico della fideiussione da 6,8 milioni di euro che Ferrara 2007 aveva presentato a garanzia degli impegni assunti con il Comune, cioè la costruzione nell’ala ex albergo del Palaspecchi della nuova caserma dei Vigili urbani. Il Comune aveva infatti chiesto di sostituire la fideiussione originaria, emessa da una società assicurativa di Gibilterra, salvo poi “concedere” che potesse seguire gli immobili nel costituendo fondo.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google