«Teatro Fluttuanti tesoro di Argenta»
Il vicesindaco Baldini dopo le polemiche sulla struttura «L’amministrazione è riuscita a salvare la stagione»
ARGENTA. Sulle vicende che in questi ultimi mesi hanno segnato il Teatro dei Fluttuanti, interviene il vicesindaco Andrea Baldini. «Il teatro appassiona, fa discutere, sognare e riflettere, deve essere così. Farlo vivere oggi è un tema che richiede nuove modalità, soprattutto in anni di crisi economica e ancora più perché si deve affrontare l'argomento con i vincoli doverosi che il diritto pubblico ci impone». E Baldini spiega come il Comune ritenga che il Teatro dei Fluttuanti «non possa configurarsi come attività imprenditoriale, ma come servizio di interesse generale senza rilevanza economica, e promuove la progettualità delle organizzazioni del terzo settore no profit con una procedura a evidenza pubblica che prima ricerca la cooperazione tra tutti i soggetti interessati e i cui progetti siano risultati ammissibili e successivamente, nel caso non sussistano le condizioni di un rapporto di collaborazione, prosegue con la valutazione comparativa dei progetti presentanti». La valutazione è effettuata da una commissione «sulla base di criteri pubblici e oggettivi, predeterminati dal dirigente sulla base degli indirizzi dell’amministrazione comunale, e si conclude con una graduatoria -continua il vicesindaco - che individua il progetto migliore, che accede alla sovvenzione pubblica perché più coerente ed efficace con riferimento agli obiettivi del Comune. La commissione, che in occasione delle precedenti istruttorie pubbliche nel 2005 e nel 2011 non ha ingenerato alcun ricorso, è stata ulteriormente rafforzata nel 2015 con due competenti commissari esterni in ragione del riscontrato interesse, da parte di più soggetti, per la gestione del Teatro». Questa impostazione, secondo Baldini. ha consentito di contrastare il calo dei finanziamenti e delle sponsorizzazioni a disposizione delle attività culturali, e «anche di riattivare il cinema che tra il 2006 e il 2011 era stato sospeso. Al di là delle difficoltà dell'ultimo gestore, che per primi abbiamo lamentato nelle sedi opportune e per le quali ci siamo attivati chiedendo e ottenendo la risoluzione anticipata della convenzione, si commette un'ingiustizia se non si dà atto dell'incremento del pubblico complessivo avvenuto negli ultimi 4 anni, e della qualità assoluta delle programmazioni che vanno dal 2011/2012 al 2013/2014, quando il palcoscenico dei Fluttuanti è stato calcato da personaggi come Bergonzoni, Danilo Rea, Giacobazzi, Ale e Franz, o Alessandro Mannarino che si è esibito qui pochi giorni prima di comparire davanti a centinaia di migliaia di persone nel clou del concerto di Roma del 1º Maggio». Ecco allora che come giunta «esprimiamo soddisfazione - sittolinea Baldini - per essere riusciti a rimettere in pista il Teatro dei Fluttuanti anche per la stagione 2015/2016, senza interruzione e nonostante le esigue risorse economiche a disposizione, creando le premesse per la crescita della nostra importante realtà culturale. Forse altrove una risoluzione anticipata della convenzione avrebbe condotto alla soppressione della stagione, ma grazie alla nostra pronta attivazione di un bando, cui hanno risposto due soggetti concorrenti, questo non accadrà». (g.c.)
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