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Ferrara

Aggredite, bastonate e ridotte in fin di vita

di Marcello Pulidori
Aggredite, bastonate e ridotte in fin di vita

Rapina in una casa di via Lunga a Renazzo: le due donne hanno 84 e 53 anni

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RENAZZO. Picchiate a sangue, selvaggiamente, prese ripetutamente a bastonate. Ridotte in fin di vita. È il drammatico, raccapricciante bilancio dell’ennesima rapina consumatasi in una casa, questa volta una casa che si trova in via Lunga a Renazzo, la più popolosa delle frazioni di Cento.

Tra le stradine di asfalto e ghiaia e i terreni della Partecipanza, si consuma una delle aggressioni più impressionanti che questo territorio ricordi. Cloe Govoni, 84 anni, ex professoressa di italiano (anche per questo la donna è molto conosciuta in tutta la zona, dove molti sono i padri di famiglia oggi 50enni ad essere stati suoi allievi), è ricoverata all’ospedale Sant’Anna di Cona dove ieri alle 17,45 era ancora in sala operatoria sotto i ferri dei medici che stanno tentando di salvarle la vita. Cloe è in condizioni disperate, è in coma.

L’altra donna si chiama Maria Humeiuc, romena, di anni ne ha 53. È stata trasportata con l’elicottero di soccorso all’ospedale Maggiore di Bologna: è ricoverata in Rianimazione in prognosi riservata. La donna di 84 anni è la madre del titolare di una officina per auto di San Giorgio di Piano (nel Bolognese), Andrea Ardizzoni, 52 anni; la 53enne romena è sua moglie. Entrambe le donne sono in pericolo di vita, anche se le condizioni più critiche sono quelle della signora Cloe.

Ricostruiamo quanto è accaduto grazie a quanto abbiamo potuto raccogliere ieri pomeriggio davanti alla casa dove abitano l’anziana, suo figlio e la moglie. Ardizzoni è un piccolo imprenditore, metodico, puntuale, non è difficile indovinarne orari e spostamenti.

Ieri (secondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Cento, coordinate dal magistrato Filippo Di Benedetto, ieri sul posto, il quale ha mantenuto il massimo riserbo a protezione del buon esito delle indagini) l’uomo sarebbe uscito di casa attorno alle 6,30.

La conferma arriva anche da un amico intimo della famiglia. Evidentemente 3 o 4 persone, pare con berretti passamontagna, aspettano che Ardizzoni esca di casa. Poi, nello spazio temporale che va dalle 6,45 alle 8,45, tra quelle mura ha inizio quasi una mattanza. Sempre secondo le prime ricostruzioni, probabilmente ricavandolo da una vecchia cassapanca, con un asse i rapinatori colpiscono ripetutamente le due donne alla testa e al corpo. La gravità delle lesioni confermate dai sanitari ne sono la riprova, semmai ve ne fosse bisogno. È probabilmente la conseguenza di quello doveva essere, per i banditi, un furto ma che evidentemente è ben presto degenerato in rapina violenta. Da indiscrezioni qualificate, l’interno della casa è carico di sangue. Si nota la barbarie, la crudeltà, l’efferatezza usata dal gruppo di banditi. Arrivano anche gli esperti del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) i cui rilievi, oltre all’attività puramente investigativa, saranno decisivi per catturare i delinquenti. Attorno ai quali pare che il cerchio degli stessi investigatori si stia stringendo. È stato quantificato il bottino della rapina: appena 350 euro, ma la stima esatta è in corso di valutazione. Anche su questo dettaglio sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Cento. I rapinatori fuggono a bordo di un'auto. La 53enne romena raccoglie le forze per telefonare al 112, l’emergenza dei carabinieri, e questi ultimi avvisano Ardizzoni che piomba a casa. Sono all’incirca le 9.15. Dei banditi non c’è più traccia. Posti di blocco delle forze dell’ordine sono istituiti in tutta la vasta area del Cento-pievese. Arrivano i soccorsi. L'anziana di 84 anni, portata all'ospedale di Cona, ha subìto un grave trauma cranico; la nuora, attaccata ai tubi dell’ossigeno, viene trasferita con l'elicottero all'ospedale Maggiore di Bologna: per entrambe la prognosi è più che riservata. Da una prima ricostruzione, le due vittime sono state colpite selvaggiamente dai ladri con un bastone perché li avevano sorpresi mentre rubavano in casa. I carabinieri della compagnia di Cento stanno conducendo le indagini e sono stati proprio i militari dell'Arma a soccorrere le due donne, dopo aver ricevuto una segnalazione di un'intrusione in casa. Con ogni probabilità i banditi sono stati sorpresi dall'anziana e dalla nuora e hanno reagito picchiandole fino a ridurle in fin di vita, per poi dileguarsi. Sono impegnati nelle indagini, chiaramente, anche i militari del comando provinciale di Ferrara. Gli investigatori hanno chiesto a tutti la massima collaborazione al fine di chiudere nel minor tempo il caso e assicurare alla giustizia i responsabili di tali, inaudite violenze. Numerosi residenti di via Lunga (dove tra l’altro quasi tutti si conoscono, o addirittura sono parenti) hanno raggiunto la casa della famiglia Ardizzoni per chiedere informazioni o portare una parola di conforto in questo momento in cui il sentimento più diffuso è lo sgomento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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