Coop Estense e Coop Reno «Sindacati ingiusti e offensivi»
Si dicono amareggiate, Coop Estense e Coop Reno, dopo le esternazioni dei rappresentanti dei sindacati del commercio nell’annunciare lo sciopero di oggi . «Il rinnovo del contratto nazionale...
Si dicono amareggiate, Coop Estense e Coop Reno, dopo le esternazioni dei rappresentanti dei sindacati del commercio nell’annunciare lo sciopero di oggi . «Il rinnovo del contratto nazionale - dicono le aziende cooperative - sta attraversando un momento delicato. Si tratta di una trattativa complicata ma che la cooperazione di consumo vuole portare a compimento, senza perdere di vista alcuni obiettivi precisi: la difesa del potere di acquisto dei soci e consumatori, la salvaguardia dell'occupazione e la distintività cooperativa, il valore della legalità. Non si comprendono le ragioni per cui i sindacati ferraresi abbiano deciso di alzare i toni su una vicenda il cui tavolo di confronto non è a Ferrara, ma a Roma».
Le critiche alle aziende cooperative, continuano, sono state fatte «in modo offensivo. Per Coop Estense e Coop Reno è davvero sorprendente e inaccettabile che in un momento talmente delicato, a Ferrara i sindacati abbiano scelto di usare una strategia così svilente: cercare di screditare i loro migliori interlocutori attraverso accuse - quelle di comportamenti antisindacali - prive di fondamento e che assumono i toni della diffamazione. Accuse pesanti e offensive verso imprese che non solo garantiscono il corretto svolgimento delle attività sindacali, ma che si sono distinte storicamente, e che continueranno a distinguersi, sul rispetto dei diritti del lavoratori, della legalità e della difesa dell'occupazione».
A dimostrarlo, sottolinea la nota, sono «l'impegno profuso dalla cooperazione di consumo per salvaguardare centinaia di posti di lavoro attraverso il rilancio di strutture di vendita in difficoltà al Nord e al Sud del Paese».
Coop Estense e Coop Reno affermani di non hanno ricevuto dalle organizzazioni sindacali l'indicazione dei fatti specifici che sarebbero stati posti in atto per limitare o impedire il diritto di sciopero. «Ci rammarichiamo quindi - concludono le due aziende in nel comunicato congiunto - che in una fase di confronto anziché presentare ai lavoratori le proprie proposte in modo trasparente e veritiero, si utilizzi la diffamazione per cercare di incrementare l'adesione a uno sciopero».
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