«Orari, si può cambiare per essere competitivi»
Govoni (Consorzio Arte Natura) accoglie l’idea delle aperture continuate «Partire dal basso, senza imposizioni». Modelli nuovi per nuove abitudini
Negozi a orario continuato il sabato? Si può fare, ma a patto di muoversi come “sistema Ferrara” e aprire un confronto con i commercianti. Zeno Govoni, presidente del Consorzio turistico Ferrara Arte Natura, accoglie con favore la proposta lanciata dall’assessore comunale al Commercio Roberto Serra. «Credo che sia arrivato il momento di adeguare gli orari di apertura dei negozi ai cambiamenti sociali e alle nuove abitudini , ma è importante che questo avvenga dal basso, senza imposizioni, e per questo un tavolo di discussione è fondamentale», premette Govoni. E se è vero che il modello attuale «risulta anacronistico, è altrettanto vero che gli esercenti che finora hanno tentato in solitaria l’orario continuato nella pausa pranzo, non hanno ottenuto i riscontri sperati. Questo perché è mancato, appunto, il sistema, è invece necessario un piano di informazione e comunicazione. Da soli, non si fa nulla». Secondo Govoni una nuova modulazione degli orari potrebbe intercettare quelle fasce di probabili acquirenti - come le donne che lavorano - che proprio durante la pausa pranzo troverebbero il tempo per lo shopping.
Una diversa organizzazione degli orari di apertura, inoltre, valorizzerebbe le potenzialità turistiche di Ferrara: «Dallo studio dei flussi dei visitatori in città si possono ricavare molte indicazioni utili a capire su quali periodi puntare, senza contare eventi come Internazionale, congressi i o anche la Fiera di Bologna. Considerato che gli hotel cittadini non prevedono la ristorazione, le persone che uscirebbero a cenare alla sera potrebbero rappresentare un interessante bacino di clienti anche per i negozi», ragiona Govoni.
Nel dibattito entrano anche le considerazioni sugli acquisti online, che secondo una recentissima indagine della Camera di Commercio, sono preferiti ormai dal 15 per cento dei ferraresi. Un’altra profonda modifica nelle abitudini dei consumatori che i settori del commercio e del turismo non possono ignorare, continua il presidente del Consorzio Ferrara Arte Natura.
«Sarebbe interessante capire l’opinione dei commercianti sull’attuale gestione dei saldi, che sono ingessati in date precise senza possibilità di manovra. È chiaro che con questo modello non sono in grado di mettersi in concorrenza con un sistema parallelo, quello dell’e-commerce, dove queste regole non ci sono».
La risposta può arrivare dall’adozione del “prezzo dinamico”: «Un modo per andare incontro al turista nei momenti di bassa domanda, portando vantaggi sia al cliente, che all’operatore ». Di idee, sul piatto, dunque, ce ne sono parecchie. Ma, ribadisce Govoni, «bisogna metterle a confronto aprendo un tavolo con gli operatori del settore e procedere in modo concordato, senza obblighi o imposizioni ma raccogliendo il contributo di tutti i soggetti interessati».
Alessandra Mura
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