«Parcheggi e negozi all’ex Sant’Anna e all’ex caserma»
Viabilità, commercio e valorizzazione del centro storico: questo il tema di cui si è parlato all'Hotel Astra durante l'assemblea organizzata da Confesercenti, "Commercio accessibile, il ruolo della...
Viabilità, commercio e valorizzazione del centro storico: questo il tema di cui si è parlato all'Hotel Astra durante l'assemblea organizzata da Confesercenti, "Commercio accessibile, il ruolo della viabilità".
Ha introdotto i lavori il direttore di Confesercenti Ferrara, Alessandro Osti. Hanno dialogato Alessandro Bucci, docente del dipartimento di Ingegneria, Aldo Modonesi, assessore alla viabilità, e Roberto Serra, assessore al commercio, moderati da Cristiano Bendin.
L'accessibilità ai centri urbani è fondamentale se si vuole mantenere vivo il tessuto urbano. Nella sua relazione introduttiva, Alessandro Osti ha sottolineato come «stiamo scontando scelte fatte in passato, che favorendo la costruzione di grandi strutture commerciali nei quattro poli principali di accesso alla città, hanno modificato la viabilità e l'accesso al centro». Alessandro Bucci nel suo intervento ha messo in luce la dicotomia tra modello urbano tradizionale e modello sub-urbano. Il primo caratterizzato da miglior qualità della vita, maggior sicurezza, maggior densità di popolazione e commercio diffuso, il secondo dalle periferie. Bucci ha sottolineato che a Ferrara «il commercio diffuso è fragile, a causa della scarsa densità di popolazione e della crisi economica. E' fondamentale intercettare i non residenti e portarli in centro». Un’idea che in città ha trovato una risposta in un ricco cartellone di iniziative (mercatini, mostre, eventi musicali, culturali etc.), evidentemente però insufficiente - secondo Bucci - a contrastare l’emorragia di consumatori diretti verso le aree commerciali più frequentate.
Modonesi ha sottolineato che «via Bologna è stata pensata 15 anni fa. Nel frattempo si è lavorato per portare avanti la tangenziale ovest e la metropolitana di superficie, per collegare la città all’ospedale di Cona.
Oggi ci troviamo con una viabilità riqualificata. La tangenziale ovest è quasi terminata e tramite verifiche su via Ferraresi e zona del Polo scientifico-tecnologico si è notato un calo di flusso di mezzi del 25%. Ci aspettiamo una riduzione del 30%. Al termine del cantiere mancano 1,5 milioni di lavori. In teoria è possibile concludere i lavori entro un mese e mezzo, ma i tempi potrebbero allungarsi» per la crisi della ditta appaltatrice.
Sono in corso di riqualificazione spazi non utilizzati. Per l’ex caserma "Pozzuolo del Friuli" «c'è un reale interesse ad investire da parte della proprietà Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr con edifici commerciali, residenziali, e un parcheggio, che nella zona sud est del centro ha un ruolo di rilievo. Per l'ex Sant'Anna, si ipotizza di collocarvi nel 2016 i servizi socio-sanitari del Comune (secondo il progetto originario di riconversione dell’ex ospedale, ndr). Si creerebbe così un quartiere con un mix di gestione tra uffici e commercio. Sempre per l’ex Sant’Anna si pensa ad un potenziamento del parcheggio cittadino.
La possibilità di sfruttare meglio questo parcheggio può rivitalizzare corso Giovecca». L'ipotesi di chiusura dell'asse Giovecca-Cavour, non si è trasformata in un progetto definitivo. L'assessore al commercio Roberto Serra ha spiegato che «questo provvedimento è stato messo in atto nel periodo natalizio e durante il Buskers Festival con buoni risultati, ma per ora rimane un esperimento. Con un residuo della Legge 41 attueremo una riqualificazione urbana in vari punti della città per l'accessibilità ai disabili».
Veronica Capucci
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