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nuova cooperativa a porto garibaldi

Servizi Ospedalieri Dalle sue ceneri è nata “Girasole”

Servizi Ospedalieri Dalle sue ceneri è nata “Girasole”

PORTO GARIBALDI. Una nuova realtà produttiva con l’anno nuovo si insedierà a Porto Garibaldi, a distanza di due anni dalla chiusura della lavanderia industriale di Servizi Ospedalieri, che si...

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PORTO GARIBALDI. Una nuova realtà produttiva con l’anno nuovo si insedierà a Porto Garibaldi, a distanza di due anni dalla chiusura della lavanderia industriale di Servizi Ospedalieri, che si affacciava sulla statale Romea, di fianco al distaccamento dei Vigili del Fuco. È stata presentata ieri mattina nella sede di Legacoop, a Ferrara, la cooperativa “Girasole”, nata dall’iniziativa di 15 lavoratori che, rimboccandosi le maniche e sommando la loro mobilità al finanziamento da 800mila euro ottenuto da Coopfond, diventerà da gennaio 2016 un punto di riferimento per il lavaggio industriale. «Siamo molto soddisfatti dell’esito di un percorso condiviso nei tavoli di concertazione regionali con tutte le parti interessate – ha commentato il sindaco Marco Fabbri, presente alla conferenza stampa con Marcella Zappaterra, consigliere regionale, che si era fatta carico della vertenza quando ancora era presidente della Provincia -, e la cooperativa riaprirà proprio nello stesso luogo in cui era stata chiusa la lavanderia gestita da Servizi Ospedalieri. Non ci resta che continuare a sostenere questi 15 lavoratori, tra cui 12 donne, i quali ci hanno investito e creduto, esprimendo loro un grosso in bocca al lupo».

Presente anche Andrea Benini, presidente di LegaCoop di Ferrara che, illustrando il modello innovativo dell’impresa sorta da “workers buyout”, ha plaudito «alla sfida accolta dai lavoratori di diventare cooperatori per mantenere attività altrimenti destinate alla chiusura». Marco Corazzari (Cgil) ha detto che «questo risultato segna un’inversione di tendenza e si è reso possibile grazie alla collaborazione tra sindacati, enti locali, Legacoop e imprenditori. Si riapre una realtà produttiva nel comacchiese».

Saranno conferiti 7mila chili al giorno di biancheria da lavare, mediante un contratto commerciale siglato, che prevede incremento del business plan.

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