Toccante cerimonia per ricordare i caduti mesolani
MESOLA. È stato un pomeriggio di considerevole emozione e partecipazione quello che, nel corso dell’11ª edizione della sagra "Sapori d’Autunno” da poco conclusasi, le associazioni d’arma, dei...
MESOLA. È stato un pomeriggio di considerevole emozione e partecipazione quello che, nel corso dell’11ª edizione della sagra "Sapori d’Autunno” da poco conclusasi, le associazioni d’arma, dei combattenti, dei reduci, degli invalidi e dei mutiliati di guerra, presenti con numerosi rappresentanti in divisa, hanno regalato al pubblico in occasione della cerimonia che unisce la celebrazione del Centenario del primo conflitto mondiale, con l’anniversario della battaglia di Vittorio Veneto, sia la festa delle forze armate, che si è festeggiato il 4 novembre.
La giornata è stata organizzata dall’amministrazione comunale di Mesola e dalle sezioni di Ferrara e Rovigo delle associazioni dei mutiliati ed invalidi di guerra e da quelle dei corpi d’arma quali carabinieri, alpini, autieri, bersaglieri e marinai. Al suggestivo accompagnamento musicale ci ha pensato la banda “Giuseppe Verdi” di Mesola, che ha sottolineato le tre deposizioni di fiori in altrettanti punti del paese, tra cui il monumento ai caduti suonando, fra gli altri brani, L’inno di Mameli, Il silenzio militare italiano e La canzone del Piave. Arrivati davanti al castello dopo aver attraversato l’intera sagra, in un’atmosfera ‘risorgimentale’, è toccato poi al sindaco Gianni Padovani ricordare gli eventi storici e il valore delle Forze armate italiane. Saliti poi nelle sala conferenze del castello, è stato l’assessore alla cultura Lara Fabbri a salutare i rappresentanti delle varie associazioni e, in particolare i reduci alpini, Vones Benassi, 91enne di Bosco, e Arduino Nani di Adria e, contemporaneamente, una giovanissima alpina in servizio alla caserma “Spaccamela” di Udine, la 24enne Irene Ferroni di Bosco. Dopo i ringraziamenti al Gruppo Alpini Delta del Po, l’assessore ha lasciato il posto al Coro Monte Pasubio di Rovigo, diretto dal maestro Pierangelo Tempesta, che si è esibito in struggenti canti alpini quali Senti cara Nineta, Monte Canino, Il testamento del capitano, Oh montagne!, La strada del bosco, Monte Pasubio, Ai preat, La leggenda del Piave, Benia Calastoria, El fogo, Belle rose du printemps, Joska, La rossa, Polesine e Valore Alpino, emozionando i tanti presenti.
Lorenzo Gatti
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