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Truffe, difendersi si può Ecco i consigli per evitarle

Truffe, difendersi si può Ecco i consigli per evitarle

Raggiri agli anziani, ieri un incontro di formazione dedicato ai cittadini Nei primi nove mesi di quest’anno 15 denunce in Questura nella sola città

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Evitare di fare prelievi bancomat utilizzando sportelli isolati e non portare con sè il codice pin; non fare entrare in casa persone sconosciute e in ogni caso cercare sempre conferma presso l’ente per cui dicono di lavorare o direttamente al 113; fare molta attenzione all’uscita della banca, soprattutto dopo aver ritirato la pensione, e rientrare nell’istituto di credito se qualche sedicente funzionario vi ferma per qualsivoglia controllo; ricordarsi che l’Inps, o l’Enel o altre società di servizi non mandano incaricati a casa per controllare bollette, restituire o ritirare denaro; e, soprattutto, non vergognarsi mai di denunciare di aver subito un raggiro, perché capita a tanti e purtroppo continua a capitare. Sono solo alcuni dei consigli offerti ieri a “Occhio alle truffe”, l’incontro di formazione e informazione dedicato ai cittadini e organizzato da Unicredit in collaborazione con la Polizia di Stato e il Comune di Ferrara. Se l’assessore Luca Vaccari ha premesso l’importanza di mantenere la forte coesione sociale che caratterizza il territorio, pur nella necessità di una maggior prudenza e diffidenza, è stato il dirigente dalla Squadra Mobile di Ferrara, Andrea Crucianelli, a illustrare con l’aiuto di brevi video le situazioni tipiche costruite dai professionisti della truffa per derubare le loro vittime. Persone quasi sempre di aspetto rassicurante e modi molto garbati, al punto da carpire facilmente la fiducia degli anziani spacciandosi per dipendenti di enti e società multiservizi, avvocati, poliziotti, carabinieri, amici dei figli o dei nipoti. I trucchi sono noti, eppure ancora funzionano: l’impianto idrico da controllare, le bollette sbagliate con relativo rimborso, il figlio o il nipote trattenuto in caserma per aver provocato un incidente stradale, e bisognoso di una cauzione (dai 500 ai 1000 euro), fino all’incidente simulato con la rottura dello specchietto da saldare lì sul posto, con 50 euro, per evitare noie con l’assicurazione. Questi e altri stratagemmi si sono tradotti nel 2011 in 90 denunce in tutta la provincia (41 a Ferrara), scese a 28 (8 in città) nel 2014 e, al 30 settembre di quest’anno, arrivati a 15 nella sola Ferrara. Nel dubbio, è fondamentale rivolgersi alle forze dell’ordine, ha ribadito Crucianelli, anche perché in caso di raggiro solo con un intervento tempestivo si può sperare in un arresto in flagranza. Per Unicredit hanno preso la parola Luciano Resciniti, responsabile Area Manager Ferrara Unicredit, e Pietro Blengino, responsabile rapporti con le forze dell’ordine e le istituzioni di sicurezza per UniCredit. Gremita la sala dell’Arengo, e non sono mancate le testimonianze dirette, fortunatamente tutte a lieto fine: due casi di truffa dello specchietto rotto sventata con un semplice accenno di constatazione amichevole.

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