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Aperture non stop? Soltanto un palliativo

Aperture non stop? Soltanto un palliativo

«A un commercio che oggi peraltro vede lo sciopero dei lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto collettivo, servono interventi decisi e strutturali. Cure palliative come la proposta dell'as...

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«A un commercio che oggi peraltro vede lo sciopero dei lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto collettivo, servono interventi decisi e strutturali. Cure palliative come la proposta dell'assessorato al Commercio di aperture continuate degli esercizi commerciali tradizionali di vicinato non fanno altro che dare vantaggi immotivati alla grande distribuzione organizzata e alla catene di marca. Sono proposte difficilmente interpretabili per lo sviluppo futuro della nostra città». A sostenerlo, è il presidente provinciale Ascom Ferrara, Giulio Felloni (foto), secondo il quale «è fondamentale avviare oggi una discussione serrata con l'amministrazione comunale sulle troppe "incompiute" di questa città». Passando al capitolo mobilità, Felloni chiarisce agli assessori Modonesi e Serra la contrarietà a «ulteriori blocchi del traffico nel centro storico». Le priorità sono la rimozione del passaggio a livello di via Bologna, fonte di rallentamenti, e il completamento della tangenziale Ovest». Circa le sperimentazioni alla circolazione sull'asse corso Giovecca-viale Cavour, «non è condivisibile rendere definitivo a forza di "sperimentazioni", un provvedimento presentato come sporadico ed eccezionale». Cartellino rosso all’ipotesi di «ulteriori mercatini alimentari, dei quali per un eccesso di offerta non se ne può francamente davvero più», magari «per riempire il vuoto lasciato dalle auto nelle ben 13 giornate di chiusura ipotizzate. Si deve veramente lavorare ai problemi della città che non sono più risolvibili con delle aspirine».

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