«Mettere a frutto l’eredità Expo»
Il presidente nazionale Guidi: proseguire con il messaggio lanciato
«Mettere a frutto l'eredità che ci lascia Expo è nostro obbligo». Sono queste le parole di Mario Guidi, presidente di Confagricoltura Nazionale dopo la chiusura dell'evento. «Expo lascia al mondo un messaggio forte affidato alla Carta di Milano, che indica un percorso di crescita, di consapevolezza del ruolo che riveste l'agricoltura per nutrire il Pianeta, ma anche per una sua evoluzione attenta all'ambiente e alla sostenibilità. E certamente Confagricoltura darà il suo contributo attivo». «All'inizio di questa avventura - prosegue il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli- avevamo l'obiettivo di ampliare la platea di interlocutori con cui fare rete ed essere sinergici, nell'ottica di un'agricoltura sempre più globale e competitiva. Le basi sono state gettate, ora è necessario proseguire su questa strada e mettere a frutto la rete di conoscenze e relazioni avviate dal sistema Paese». «Abbiamo avuto l'opportunità di lavorare sugli elementi distintivi del nostro Paese - continua Guidi - mettendo in primo piano, sul palco di Expo, la produzione agroalimentare, frutto del nostro genio e ingegno nazionale, che è l'ineguagliabile patrimonio culturale, insieme ai nostri territori, ricchi della più grande biodiversità d'Europa. È da qui che dobbiamo ripartire per internazionalizzare, innovare, fare rete in Italia e fuori, anche con i Paesi che oggi consideriamo concorrenti sulla produzione mediterranea, trovando nuovi percorsi comuni sui mercati mondiali, promuovendo una nuova integrazione pubblico-privato su scala internazionale». Confagricoltura ha partecipato a Expo con più di cento iniziative ed alcune di queste hanno visto l'attiva partecipazione della sede di Ferrara, anche attraverso l'organizzazione di appuntamenti sul territorio. Ma l'esposizione universale per Confagricoltura nazionale è stata anche “fuori Expo”: Casa degli Atellani, con la Vigna di Leonardo riportata in vita, è stata il domicilio dell'Associazione di categoria. «Expo cessa ma non deve terminare l'attenzione verso il settore primario - conclude Guidi - Per questo proseguiremo a programmare presso la Vigna di Leonardo iniziative, confronti, dibattiti, incontri d'affari con attenzione rinnovata su prodotti, mercati, reti, filiere, territori, cultura, sostenibilità e agricoltura sociale». (a.t.)
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