Proposta orario continuato I negozianti sono tiepidi
«Non funzionerebbe: durante l’ora di pranzo la gente mangia, non fa shopping» «Facciamo una prova tutti insieme e poi valutiamo se ne vale davvero la pena»
Serra propone, i commercianti rispondono. La proposta avanzata dall'assessore al commercio sull'orario di lavoro continuato per i commercianti del centro storico, ha riscosso pareri discordanti. C'è chi è a favore perché «ormai in tanti, soprattutto nelle grandi città, stanno aperti dal mattino alla sera» e c'è chi è contrario perché sa già che a Ferrara non funzionerebbe visto che «durante le ore di pranzo la gente mangia e non fa shopping». I negozianti di via Mazzini non sono divisi o per lo meno, non del tutto. In linea di massima la volontà di stare aperti tutto il giorno, al sabato, ci sarebbe anche; però dovrebbe essere una strategia condivisa. «È un dubbio amletico. Sicuramente - afferma Muzzati di Brera Milano - essendoci gente in giro solo il sabato e la domenica, varrebbe la pena tentare. Tutti insieme però, un'apertura continuata a macchia di leopardo non ha senso». Per Ferruccio di Stranger Uomo, quello tra le 13 e le 15,30 è un orario morto. «Abbiamo fatto qualche tentativo ma non è servito a molto e non credo che la cura del periodo di magra sia fare il continuato». Il punto vendita estense di Rinascimentoì invece, già per sua politica interna tiene aperto tutto il giorno, tutti i giorni. «Ho notato - dice Claudia, responsabile del negozio - che tenere aperto al sabato conviene. Ovviamente dipende sempre dal tipo di attività e dal numero di personale. Secondo me, sarebbe bello che tutti rimanessero aperti il sabato e anche la domenica mattina». Per Lorenzo Cestari, titolare di Fil a Fil, nelle due ore che vanno dalle 13 alle 15 si vende poco ma «se tutti i commercianti decidessero di fare una prova - afferma - sarei il primo a sostenere l'iniziativa. È un'operazione da fare uniti. A Bologna ho un altro negozio e lì, l'orario continuato già lo facciamo». Ferrara «è una città troppo statica per sperare in risultati apprezzabili con l’apertura continuata», osserva invece Sara Bersanetti di Heddon.
Il numero del personale è un aspetto che va considerato e infatti, per Sabina de La bottega dell'abbigliamento, rimanere aperti richiederebbe uno sforzo non indifferente visto che è da sola a portare avanti il negozio. Infine Simone di Invidiauomo sta ancora sondando il terreno: «Abbiamo aperto da un mese e quindi è presto per parlare. Sicuramente resteremo aperti ora che si avvicina il periodo natalizio e poi vedremo... A Rovigo siamo presenti in un centro commerciale e di giro ce n'è ma in centro è diverso, non credo che la gente esca in quegli orari apposta per fare shopping».
Samuele Govoni
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