Renazzo: Cloe gravissima, Maria in lieve miglioramento
Le due donne ferite nell’assalto sono state sottoposte a delicatissimi interventi chirurgici
RENAZZO. Cloe Govoni, 84 anni, ex professoressa di italiano, madre di Andrea Ardizzoni, è stata operata nelle ultime ore all’ospedale Sant’Anna di Cona. Le sue condizioni sono gravissime ma stabili.
Maria Humeiuc, 53 anni, moglie di Ardizzoni, anche lei operata d’urgenza, ieri pomeriggio mostrava timidi segnali di ripresa: Maria è ricoverata al “Maggiore” di Bologna.
Sono le due donne massacrate di botte dai due rapinatori. La speranza è il sentimento che prevale, qui in via Lunga, dove tutti si conoscono, o addirittura sono parenti. L’altro, di sentimenti, è la rabbia. Un altro ancora è la richiesta di sicurezza che sgorga come da una sorgente e alla quale in questo caso gli investigatori hanno dato una risposta esemplare. Quando le due donne (ecco la speranza di tutti) si riprenderanno e saranno in grado di parlare, potranno emergere altri importantissimi elementi, tali da ritenere (come peraltro in conferenza stampa pm e carabinieri hanno sottolineato) che questa indagine possa avere ulteriori epiloghi. Lo stesso pm Filippo Di Benedetto lo ha detto a chiare lettere. Questo - ha detto - «è un primo importantissimo passo. Non escludiamo possano essercene altri in futuro». Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo Pieroni, colonnello comandante provinciale dei carabinieri. Decisive sono state anche le registrazioni effettuate dalle telecamere di video-sorveglianza che evidentemente hanno fornito altri elementi molto utili agli inquirenti.
C’è un particolare che andrà chiarito, ma che assume una valenza diversa e meno pesante ora che le due belve sono state assicurate alla giustizia: la porta d’ingresso della casa di via Lunga non risulta forzata. L’ipotesi più accreditata, al momento, è che i due rapinatori romeni abbiano escogitato qualche “finzione” per farsi aprire la porta. Insomma, questa indagine che ha chiuso un primo tempo importantissimo, potrebbe presto aprirne un secondo. (m.puli.)
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